Buonanotte Toro, sfrutta al meglio il tempo amico

Buonanotte Toro, sfrutta al meglio il tempo amico

Buonanotte granata/ Riflessione sul concetto di tempo nel calcio: gli ultimi giorni di calciomercato cosa porteranno a questo Toro? Sarà un tempo amico o tiranno?

Commenta per primo!

Quello a cui sto pensando ora, testa sul cuscino e occhi al soffitto, non è la ragnatela con il suo orrendo abitante che mi sta fissando da un angolo della stanza. Non è neppure il rumore che viene dal piano di sotto..(Chiamare la Polizia o sperare che sia il gatto?)

No, ciò che rende il mio dormiveglia inquieto stasera è il concetto di tempo. Quella cosa tiranna che mi fa avere 31 anni, quando ne basterebbero dieci in meno. Quel simpatico amico che scorre anche quando non è un momento felice, ma sai che, insieme a lui, passerà. Il nemico di Cenerentola, con la sua mezzanotte. Quello che bramano gli innamorati, che ne vogliono un po’di più per loro. Proprio lui, il tempo che, scandito nell’orologio di fianco al mio orecchio con il suo tic-tac, mi sta facendo diventare schizofrenica. Tutto questo è il tempo.

E nel calcio? Il tempo è regola e come ogni regola che si rispetti, un giorno ti toglie e un giorno ti dà. Quanto tempo avremmo voluto in meno nel derby? Un minuto, solo un minuto, per evitare l’errore nel perdere la palla e consegnarla sul piede di quel tale Pirlo che non ha perso l’occasione di rovinarci la festa. Tic-tac.

Ma il tempo ci è stato amico domenica: ci è bastato quell’ultimo attimo, la testa di Moretti al posto giusto, per sbancare San Siro e tornare a casa a pancia e mani piene di sorrisi e punti. Tic-tac.

E il tempo di Cairo? Nella fase di calciomercato il presidente non sembra muoversi così fulmineo, e i colpi last-minute hanno fatto saltare le coronarie a molti granata già a settembre, cosa ci aspetta ora? Quale acquisto terrà in serbo per la cena di lunedì? Tic-tac. Il 2 si chiude e il Toro mi sembra ancora pieno di cerotti e lividi per la perdita dell’identità che aveva iniziato a fare sua l’anno scorso. Un Toro che ci prova, si sforza, combatte, vince pure, ma lascia nel profondo l’impressione di non poter garantire nulla quest’anno. Un’altalena di prestazioni e una giostra che fa girar la testa a chi ha ancora calda la sensazione di stabilità dell’anno scorso. Quanto tempo ci metterò per non rimpiangere più certe cessioni? Ormai è passato così tanto tempo…

Chiudo gli occhi, e penso alla partita di domani, contro una squadra che un mercato l’ha fatto per davvero, e so che ci vorrà il miglior cuore, da buttare contro gli ostacoli, contro le previsioni, contro il tempo, se sarà tiranno. Toro da capogiro, ce la puoi fare.

Buonanotte granata…

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy