Cairo e Mihajlovic si ritrovano: tra polemiche e affetto inalterato per il Toro

Cairo e Mihajlovic si ritrovano: tra polemiche e affetto inalterato per il Toro

Il rapporto / Da quel botta e risposta dello scorso gennaio al delicato scontro di sabato prossimo: il presidente granata e l’ex tecnico di nuovo faccia a faccia

di Redazione Toro News

“Sicuramente Sinisa Mihajlovic avrà le sue motivazioni per fare bene sabato…” Urbano Cairo è pronto a ritrovare il tecnico serbo, da lui esonerato il 3 gennaio 2018. Il patron granata non cacciava un tecnico da sette anni, ma la decisione fu presa dopo il derby di Coppa Italia in cui i granata avevano perso 2-0, tra polemiche per il Var ed un’altra espulsione del tecnico. “La partita con la Juve non c’entra  – disse Cairo, spiegando la scelta – non ero soddisfatto di come andavano le cose in campionato. I risultati sono troppo discontinui e, nonostante in estate la squadra sia stata rinforzata, abbiamo quattro punti in meno dello scorso anno. E’ stata una decisione sofferta ma che sentivamo necessaria”. Mihajlovic si chiuse in un silenzio rotto solo da Valerio Staffelli di Striscia la Notizia, che pochi giorni dopo gli consegnò un tapiro d’oro. “Sto diventando una mezza sega. Arriva un allenatore nuovo che in un giorno cambia giocatori, sistema di gioco, e vince 3-0! Inizierò a fare pugilato, mi piacciono gli sport di contatto”, disse Miha dopo che Mazzarri all’esordio superò il Bologna in casa. Per poi lanciare una frecciata a Cairo: “Lo ringrazio per avermi dato la possibilità di allenare il Torino. Ma mi sarebbe piaciuto se mi avesse chiamato lui per dirmelo”. 

La replica del presidente non si fece attendere: ai microfoni di Radio 24, con toni molto diversi da quelli equilibrati con cui si esprime solitamente, Cairo disse che “Mihajlovic il contatto quotidiano ce l’aveva con Petrachi, per questo è stato lui a chiamarlo. Piuttosto dovrebbe dire che Cairo avrebbe dovuto esonerarlo due mesi prima e non l’ha fatto. Non serve lamentarsi per il Var, alla fine se uno ha la capacita di mettere bene una squadra in campo per vincere alla fine i risultati arrivano, non è da lui fare un certo tipo di rimostranze”. Poi Cairo e Mihajlovic, dopo quegli infuocati giorni di gennaio, continuarono ognuno per la propria strada. Sinisa in estate ha avuto l’incredibile esperienza con lo Sporting Lisbona, che lo esonerò pochi giorni dopo la firma per un cambio di presidenza; il Toro di Cairo non è ugualmente riuscito a conquistare l’Europa ma in estate ha potuto pianificare la costruzione di una squadra che quest’anno dovrebbe lottare sino alla fine per la qualificazione.

Nello scorso novembre, prima di approdare al Bologna, Sinisa è tornato a parlare di Toro: “Se è un Toro simile al mio in termini di risultati? No, non è giusto dire così. Mazzarri è un ottimo allenatore, ha un’ottima squadra. Un Torino più forte di quello che avevo io. Lo ha detto lo stesso presidente Cairo, che ha costruito una squadra per andare in Europa. Ha speso, ha speso…” E poi ancora: “Io resto sempre un tifoso del Toro, ho un ottimo rapporto con tutti. Quando li seguo, tifo sempre per loro al di là di quello che si potrebbe pensare. Però per l’Europa la vedo dura. Ci sono sei squadre, ovvero Juve, Napoli, le due milanesi e le due romane, che hanno qualcosa di più. E poi ci sono anche Atalanta e Fiorentina in corsa, oltre al Sassuolo che sta giocando bene. Sarà dura, ma se il Toro dovesse farcela sarei contento”. Non si aspettava, forse, che proprio lui si sarebbe trovato sulla strada dei granata pochi mesi dopo. Sarà interessante, dunque, sentire le sue parole in occasione della conferenza stampa della vigilia da Casteldebole.

19 Commenta qui

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  1. user-14134673 - 2 mesi fa

    Gli altri anni di questi tempi il nostro campionato era già finito da un pezzo…. In Italia squadre che giocano bene c’è ne sono pochissime, meglio godersi questi momenti senza tanta puzza sotto il naso…

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    1. Il_Principe_della_Zolla - 2 mesi fa

      Eh già, perché sognare i ravioli al plin, quando è disponibile un bel tozzo di pane secco! Quanta saggezza!

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  2. Il_Principe_della_Zolla - 2 mesi fa

    Mazzarri mi piace poco come allenatore. Mihajlovic per niente, fa più danni della grandine.

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    1. Carlin - 2 mesi fa

      Meglio un giorno di grandine che un anno di nebbia

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  3. ProfondoGranata - 2 mesi fa

    Certo che la difesa di Mazzari e l’attacco di Miha insieme ci darebbero delle belle soddisfazioni, con un pò più di attenzione agli acquisti-scommessa avremmo davvero la possibilità di giocare per la Champions.

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    1. GlennGould - 2 mesi fa

      E chi ti dice che non ce la stiamo già giocando? Parola alla classifica..

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      1. ProfondoGranata - 2 mesi fa

        Cairo è ambizioso dicono. Potresti avere ragione. Forza Toro.
        Speriamoci.

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    2. granatadellabassa - 2 mesi fa

      Le due cose in genere sono legate ovvero se attacchi molto ti scopri in difesa (vedi le squadre di Zeman) mentre se difendi molto poi non crei tante palle gol. L’obiettivo è raggiungere il giusto mezzo.

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      1. r.ponzon_13686323 - 2 mesi fa

        Un concetto giusto che a tanti sfugge

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      2. Pepe - 2 mesi fa

        Infatti si tratta proprio di quello, i giocatori dovrebbero essere forti nelle due fasi e applicarle quando c’é bisogno, logicamente il nostro toro essendo piú forte in difesa é giusto che si parta da li, nella fase d’attacco li vedo in difficoltá, speriamo Mazzarri e Petrachi ci mettano una pezza giá il prossimo anno con l’acquisto di centrocampisti migliori e attaccanti veloci. Non c’é tempo da perdere! Forza Toro!

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  4. GlennGould - 2 mesi fa

    In un percorso si fanno errori, si impara giorno per giorno, si fanno cose giuste e cose sbagliate.
    L’ingaggio di Sinisa è stato un errore. E può capitare. Di certo la colpa non è stata di Sinisa, ma di chi l’ha scelto.
    Ad oggi, tutto bene. Chi ha sbagliato la scelta ha rimediato, classifica dixit, e l’errore in questione allena una squadra di serie a. Tutti contenti, andiamo avanti..

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  5. TOROHM - 2 mesi fa

    Lasciamo perdere il confronto tra W.M. E Sinisa.
    2 modi di fare l’allenatore agli antipodi.
    Parliamoci chiaro , se Sinisa non avesse avuto quel sinistro fatato anche da giocatore sarebbe stato uno scarpone disumano.Lento e macchinoso.Oggi non giocherebbe in D.Però c’è da dire che per lui una punizione era quasi come un rigore.

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  6. granatadellabassa - 2 mesi fa

    Esonero sacrosanto. Non si intravedeva una fisionomia di squadra nonostante Mihajlovic fosse al secondo anno. E poi l’acquisto di Niang…

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    1. Carlin - 2 mesi fa

      Adesso vediamo un non gioco,e poi l’acquisto di Zaza!

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  7. Immer - 2 mesi fa

    Miha non sarà un fenomeno ma quando hai tanti scarponi cosa poi pretendere Cairo è sarà il peg…. di tutti su questo saremo sempre e tutti d’accordo

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    1. TOROHM - 2 mesi fa

      Quest’anno ci sono più o meno gli stessi scarponi dell’anno di Sinisa anzi con lui c’era anche lo scarpone di Benassi da lui praticamente ceduto.E te non dispiace Sinisa?
      Sei di bocca tonda mi sa….monopolio tonda.

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      1. Immer - 2 mesi fa

        Io sono semplicemente del Toro mi sono sobbarcato miriade di trasferte e per me il Toro è una squadra di giovani che corre e lotta contro tutti e poi perde. Scusa se io non voglio una squadra che giochi per difendere e poi magari vince. Tutto questo senza essere un amante di miha ma solamente del Toro della sua maglia il resto è fuffa. La cosa attualmente che piace a me non è vincere ma vedere un bambino con la maglia del Toro perché quello è futuro lo scudetto no no anche se una cosa equipara l’altra. Spero di essere stato chiaro ciao

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    2. GlennGould - 2 mesi fa

      No, che Cairo sia il peggiore di sempre non siamo tutti d’accordo. Lo affermi tu, per cui dovresti discostarti dal toro di quest’anno, dai 44 punti e da tutto ciò che succederà da qui a giugno. Visto che è opera di Cairo.

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    3. r.ponzon_13686323 - 2 mesi fa

      Sei forse il solo a pensare sta cazzata

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