Cairo-La7, entro sera prime risposte

Cairo-La7, entro sera prime risposte

Il primo tempo si giocherà questa sera, quando è in programma un cda di Telecom che si annuncia decisamente frizzante anche perché metterà a confronto due partiti veri, quelli di chi comunque e a qualsiasi costo (inteso come entrate) vuole disfarsi del ‘pacchetto La7’ e chi invece preferisce aspettare, magari anche solo fino alla prossima settimana giusto per capire che aria tirerà dopo le elezioni…

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Il primo tempo si giocherà questa sera, quando è in programma un cda di Telecom che si annuncia decisamente frizzante anche perché metterà a confronto due partiti veri, quelli di chi comunque e a qualsiasi costo (inteso come entrate) vuole disfarsi del ‘pacchetto La7’ e chi invece preferisce aspettare, magari anche solo fino alla prossima settimana giusto per capire che aria tirerà dopo le elezioni politiche.

 

PARTITA APERTA – E a fare da spettatori ci sono i tre rimasti in corsa per l’acquisizione. Pareva dover essere derby tra Urbano Cairo e il Fondo Clessidra guidato da Claudio Sposito ma la discesa in campo di Diego Della Valle potrebbe anche scombinare le carte. Il presidente del Tori e numero uno di Cairo Communication non più tardi di ieri è stato caustico: “Si sapeva già dell’offerta da parte di Della Valle, e poi non è un’offerta ma una lettera dintenti…comunque vediamo domani (ossia oggi con il cda di cui sopra, ndr). E comunque non ci sono stati contatti con Della Valle né con Clessidra, ho fatto la mia offerta da solo come editore puro”.
DERBY VIOLA – Pare intanto, per quello che trapela dagli ambienti finanziari, che Cairo e Clessidra per parte loro abbiamo già limato al rialzo la loro proposta, vincolante almeno sino al 19 febbraio anche se i termini potrebbero essere allungati non solo per la nuova svolta che la trattativa potrebbe prendere.
L’idea del patron di Tod’s e della Fiorentina è quella di non lasciare eventualmente La7 in mano al centrodestra, area politica alla quale viene accomunato da sempre Cairo, mettendo insieme un pool di imprenditori da lui guidato, anche se nelle intenzioni vorrebbe solo a7 e non Mtv. In pgnio caso con Cairo dovrebbe trattare, alla luce del contratto per la raccolta pubblicitaria che lega la rete a Cairo Communication sino al 2019.
QUANTO SI SPENDE? – Ecco perché per ora decide l’arbitro, ossia Ti Media, che dovrà comunicare ufficialmente chi possa scendere in campo e con quali formazioni. Cairo sta alla finestra così come fanno anche i tifosi del Toro, giusto per capire quale possa eventualmente essere l’esborso economico e quindi quanto e come il presidente possa ancora investire nel Toro già nella prossima stagione. Chè tanto di Mentana, Lerner e Santoro all’Olimpico non sanno che farsene.

Federico Danesi
(foto M.Dreosti)

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