Cairo: ‘Mantenuta sempre la voglia’

Cairo: ‘Mantenuta sempre la voglia’

di Alessandro Salvatico

 

E’ visibilmente soddisfatto, Urbano Cairo, della partita dei suoi contro il Milan dei brasiliani. Il presidente si mantiene sobrio nei toni, ma le parole non lasciano dubbi: la squadra è piaciuta al suo proprietario.

Presidente, una prova di personalità.
Sì, abbiamo giocato una partita molto gagliarda, molto volitiva….

di Alessandro Salvatico

 

E’ visibilmente soddisfatto, Urbano Cairo, della partita dei suoi contro il Milan dei brasiliani. Il presidente si mantiene sobrio nei toni, ma le parole non lasciano dubbi: la squadra è piaciuta al suo proprietario.

Presidente, una prova di personalità.
Sì, abbiamo giocato una partita molto gagliarda, molto volitiva. Siamo partiti benissimo, poi abbiamo avuto un black-out di alcuni minuti, che può succedere. Nel secondo tempo siamo tornati in campo con una gran voglia di riprendere in mano la partita; e abbiamo dominato per gran parte dei secondi 45 minuti, trovando un meritato pareggio. Ho visto davvero un ottimo Toro e un’ottima partita, con un Rosina ritrovato e prossimo a tornare il giocatore che conosciamo. Molto bene anche Dzemaili, bene Barone, Stellone, bene dietro con il rientro di Natali.

Non c’é nulla che non le sia piaciuto, nel Torino?
Beh, i 10 minuti di black-out. Ma la squadra ha mantenuto la voglia di fare bene, e questo è davvero positivo. La moviola? Sì, l’ho vista. Kaladze ha il braccio molto aperto, e impedisce che la palla vada in mezzo ad essere giocata dai nostri attaccanti; l’intervento di Pratali e diverso, il braccio è molto più prossimo al corpo. E poi Farina era molto vicino, avrà giudicato bene.

E’ la prima volta, quest’anno, che il Toro rimonta uno svantaggio.

Bene, una buona rimonta; in realtà eravamo passati in vantaggio ed è un peccato non aver capitalizzato il vantaggio, ma la squadra vista in campo non accettava la sconfitta, e l’ha evitata.

E’ un Torino in costante crescita.
Sì, è in crescita, specie da quando ha adottato il 4-4-2, modulo probabilmente più equilibrato; dall’Atalanta in poi è un crescendo, passando anche per Genova e Catania dove errori degli altri prima, e nostri poi, ci hanno tolto quanto avremmo meritato. Ora bisogna trovare la continuità.

Cosa le è parso della prestazione di Bianchi?

Sì è dato molto da fare; ha creato spazi, ha lottato, mi ha soddisfatto.

Presidente, con quanti allenatori ha parlato in questi giorni?

Neanche mezzo. De Biasi ha la mia fiducia, chiaro: lo stimolo; come faccio con ogni mio collaboratore. Donadoni? Non lo sento da un anno e mezzo; sono argomenti creati ad arte per destare curiosità.

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