Cairo richiama Lerda e delegittima Petrachi

Cairo richiama Lerda e delegittima Petrachi

 

di Edoardo Blandino

Che cosa si può fare se un nuovo dipendente non riesce bene nel lavoro in cui è appena stato assunto? Le soluzioni possono essere molteplici. Qualcuna più efficace, qualcun’altra un po’ meno. Di certo, se il problema riguarda il Torino si può stare tranquilli che non si assisterà a qualcosa di banale. Ciò che si è visto in queste…

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di Edoardo Blandino

Che cosa si può fare se un nuovo dipendente non riesce bene nel lavoro in cui è appena stato assunto? Le soluzioni possono essere molteplici. Qualcuna più efficace, qualcun’altra un po’ meno. Di certo, se il problema riguarda il Torino si può stare tranquilli che non si assisterà a qualcosa di banale. Ciò che si è visto in queste ultime due settimane ha raggiunto limiti fantascientifici. Eravamo già stati abituati a vedere cambiare e ricambiare l’allenatore in un breve periodo, ma nessuno si sarebbe mai immaginato l’epilogo di ieri sera: dopo solo 11 giorni dal suo arrivo Papadopulo è stato sollevato dal proprio incarico. Ma che cosa è successo in questa settimana e mezza? Cairo è stato molto chiaro: «Sapevamo di aver scelto un uomo in grado, con il suo carattere, di far rendere al meglio i calciatori, di trasmettere grinta e determinate qualità, e invece no». Detta così sembra la bizza di un presidente stanco di certi risultati, in realtà le parole del numero uno granata nascondono un significato più profondo e portano ad una chiara frattura con Petrachi.

Lerda è stato fortemente voluto da Cairo questa estate e sempre dal presidente è stato fortemente difeso in tutte le circostanze in questa stagione. Fosse stato per Petrachi, la panchina del mister nato a Fossano sarebbe saltata già qualche domenica orsono, ma il presidente del Torino si è sempre opposto a questa decisione fino al match contro il Vicenza. A quel punto gli evidenti scarsi risultati hanno portato ad una drastica svolta con l’arrivo di Papadopulo. L’allenatore toscano non è riuscito in questi pochi giorni a dare un’impronta decisa alla squadra e così, Cairo ha nuovamente cambiato idea. Questa volta, però, il presidente ha fatto tutto da solo, senza interpellare Petrachi. 

Ieri pomeriggio, verso le tre e mezza, il numero 1 del Toro aveva praticamente deciso di riportare Lerda alla  guida della squadra, ma anziché chiamare il DS per parlare di questa ipotesi e, eventualmente, far valere la propria posizione di presidente, Cairo ha deciso di fare di testa sua, senza dire nulla ai suoi più stretti collaboratori. È stata una mossa legittima di un proprietario di una società, ma allo stesso tempo è stata una decisione che nei fatti delegittima completamente il lavoro di Petrachi, tanto che il DS è venuto a conoscenza di questa decisione solo qualche ora più tardi a fatti già conclusi. 

Quale sarà dunque il futuro di Petrachi? Farà la fine di tutti gli altri Direttori Sportivi finiti nel malestrom dello tsunami torinese? Fino a fine stagione rimarrà sotto la Mole, continuando il proprio lavoro, ma sapendo di poter essere scavalcato dalle decisioni di Cairo da un momento all’altro. Poi, a fine anno – verosimilmente – saluterà la dirigenza granata. Il Palermo lo sta seguendo da vicino e lo ha già contattato diverse volte, ma i rosanero stanno monitorando anche Sensibile del Novara. Uno di loro due sarà il nuovo Direttore Sportivo dei siciliani nella prossima stagione.

 

(Foto: M. Dreosti)

 

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