Cairo: “Toro, quest’anno un calcio più semplice”

Cairo: “Toro, quest’anno un calcio più semplice”

L’intervento di Cairo durante la convention della Fratelli Beretta

Il presidente Cairo ha parlato durante la convention della Fratelli Beretta rilasciando anche alcune dichiarazioni a margine, al canale ufficiale del club granata. Prima gli è stato chiesto di spiegare il motto “rendere difficile il facile attraverso l’inutile”, questa la sua spiegazione:  “Il ragionamento era legato al fatto che bisogna semplificare le cose, a volte ci sono cose facili che si rendono difficili attraverso cose inutili che non servono a nulla e quindi rendono più difficile una cosa facile: quello che conta dappertutto è quello di cercare di semplificare al massimo, bisogna fare così, non si devono rendere difficili le cose attraverso l’inutile.

Il Toro di Mihajlovic può essere definito la rappresentazione calcistica della semplicità?

 “Il Toro anche con il calcio precedente (quello sotto la gestione Ventura, ndr) ha  fatto bene e abbiamo ottenuto risultati, però forse oggi gioca un calcio più semplice, meno elaborato dove l’obiettivo è quello di calciare e avvicinarti all’area di rigore con meno passaggi, in questo senso si può fare un parallelo con ciò che ho detto”.

Per questo Toro, sicuramente ambizioso, può valere o no il motto “ci si impegna e poi si vede?”

 “Questa è una famosa frase di Napoleone, non sapeva ciò che sarebbe accaduto ma aveva delle sensazioni, che non sempre si sono rivelate giuste. “Ci si impegna e poi si vede” vuol dire che se una cosa è fattibile vuol dire che è interessante e mi ci butto, e poi strada facendo sistemo gli eventuali problemi che potrebbero sorgere e che magari non avevo previsto”

Infine, un commento alla partnership con il salumificio Beretta:

“Anche se in questo periodo io ho poco tempo, visto che sono assorbito dalla nuova attività in Rizzoli che è una grande azienda, e per questo in questo momento non accetto inviti perchè non ho il tempo fisico, all’invito di Beretta, che mi ha sempre aiutato e appoggiato ed è con me da undici anni, non potevo dire di no. Venire qui e conoscere il suo gruppo di lavoro è stata una bella esperienza: ho potuto percepire la loro recettività e la voglia di far bene”. 

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