Calabrese (Ottopagine.it): “Vigorito arma in più del Benevento, il clima sarà infuocato”

Calabrese (Ottopagine.it): “Vigorito arma in più del Benevento, il clima sarà infuocato”

Ivan Calabrese – giornalista che segue da vicino le vicissitudini del Benevento – ci presenta la sfida di domenica: “C’è grande attesa per vedere i campioni del Torino”

Come di consueto, nel percorso di avvicinamento ad una partita non poteva mancare l’intervista al giornalista “avversario”: abbiamo contattato Ivan Calabrese, penna di Ottopagine.it, per farci raccontare qualcosa in più sul Benevento e sullo stato di forma dei sanniti.

Ivan, che aria si percepisce a Benevento in questi giorni? C’è grande attesa per la sfida col Torino?

Per quanto riguarda la città, essendo la seconda storica gara in Serie A, c’è molta attesa. Il Toro è una grande squadra, si freme anche per vedere i grandi campioni in campo, basti pensare all’attaccante della nazionale Belotti. Per altro, avverrà anche una manifestazione il 9 settembre, organizzata dal Toro Club di Benevento, e sarà possibile ammirare i cimeli del Grande Torino. C’è una bell’atmosfera e grande attesa: il Toro ha una grande storia, tutti conoscono le gesta del Grande Torino. La gente, comunque, vorrà cercare di spingere il Benevento a portare a casa dei punti.

Passiamo al campo: il Benevento ha attuato una specie di rivoluzione sul mercato.

Sì, il Benevento è stato rinnovato massicciamente negli ultimi giorni di mercato, con ben 7 acquisti: si è alzato il livello qualitativo della rosa, quella che ha affrontato Samp e Bologna era una squadra incompleta, ora è diverso. Sono arrivati diversi Nazionali, la squadra è stata rafforzata, c’è grande attesa per vedere in campo i nuovi acquisti, anche se come è logico non tutti saranno in campo.

Com’è stato salutato in città l’arrivo del granata Parigini?

Non ti nascondo che prima della chiusura del mercato, leggendo le voci sui giornali, moltissimi tifosi dicevano che sarebbe stato un ottimo innesto quello di Parigini,  e alla fine è arrivato. C’è una positiva impressione, perché è un Nazionale Under 21 ed ha qualità. Diciamo che sia i tifosi che gli addetti ai lavori contano molto sul ragazzo, ed è stata – secondo me – un’ottima operazione del presidente Vigorito. In ogni caso, l’opinione pubblica ha grande considerazione di questo acquisto.

C’è un altro granata che tornerà al Vigorito da ex Benevento: stiamo parlando di Bonifazi, che però non lasciò una grande impressione. Ci fu poi quella polemica finale

Si, ci fu una scaramuccia sui social. Era un ragazzo giovane, non è stato dato molto peso alla vicenda: poteva evitare di rispondere a quei tifosi, ma essendo un ragazzo giovane ci si è messa una pietra sopra e basta. Non ha lasciato un bel ricordo, comunque. Tuttavia non credo ci sarà alcun tipo di reazione da parte del pubblico, ma solo indifferenza.

Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo contro il Torino, quali sono le principali novità? Ciciretti sarà l’uomo in più per voi…

Partiamo dal presupposto che ieri Baroni ha detto che si continuerà con il 4-4-2 con due ali offensive. In difesa sicuro non ci sarà Costa, e si prospetta l’esordio di Antei. Ciciretti è l’idolo della tifoseria, c’è molta attesa su di lui. In queste prime giornate ha già fatto vedere le sue qualità ma deve ancora dimostrare di esserci in termini di costanza. E’ un anno molto importante per lui, che ha il contratto in scadenza nel 2018… Per quanto riguarda gli altri ruoli, a sinistra c’è ballottaggio tra Di Chiara e Leitizia. In mediana molta bagarre, con il rientro di Chibsah. In attacco D’Alessandro e Cicretti larghi, e poi in avanti ci sarà probabilmente l’esordio di Iemmello.

L’arma in più del Benevento può sicuramente essere il fattore campo. Che cosa deve aspettarsi il Torino dal Vigorito?

Benevento è la classica piazza del sud dove c’è tanto calore, lo Stadio è di 20mila posti e la tifoseria è praticamente in campo, e questo può essere l’arma in più. I punti bisogna farli in casa, l’ultimo esempio è stato contro il Bologna, dove il pubblico ha trascinato i ragazzi fino alla fine in maniera importantissima – ma poi il var ha giustamente annullato il gol del pari. Il clima sarà infuocato, le due sconfitte consecutive incrementeranno questo ambiente per far sì che si conquistino i primi punti. Anche perché dopo ci saranno Napoli e Roma, e dunque sarà molto importante fare ben contro il Torino.

Infine, una domanda sul Torino: può questa squadra raggiungere l’Europa League?

Secondo me è raggiungibile, la rosa del Torino è di alto livello. Con un allenatore capace come Mihajlovic ancora di più, uno che ci mette grinta e passione. Cairo è riuscito a rafforzare la rosa e a chiudere con un bilancio in positivo importante. E’ un grande imprenditore, e il Torino può essere l’Atalanta dello scorso anno.

1 commenti

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  1. maraton - 2 settimane fa

    essere paragonato all’atalanta sinceramente mi fà un pochino girare gli zebedei. NOI siamo decisamente meglio, sia come palmares che come storia!!!

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