Calciopoli: pronti altri rinvii a giudizio

Calciopoli: pronti altri rinvii a giudizio

Il 9 luglio è caduto il primo anniversario della vittoria italiana ai Mondiali di Germania 2006, un trionfo che in un certo senso ha tentato di “purificare” Calciopoli, lo scandalo calcistico che ha sconvolto l’intero mondo pallonaro italiano, dove ha messo sotto inchiesta tanti personaggi e soprattutto molti risultati ottenuti in modo non del tutto leale. Inizialmente le punizioni dovevano essere esemplari,…

di Redazione Toro News

Il 9 luglio è caduto il primo anniversario della vittoria italiana ai Mondiali di Germania 2006, un trionfo che in un certo senso ha tentato di “purificare” Calciopoli, lo scandalo calcistico che ha sconvolto l’intero mondo pallonaro italiano, dove ha messo sotto inchiesta tanti personaggi e soprattutto molti risultati ottenuti in modo non del tutto leale. Inizialmente le punizioni dovevano essere esemplari, in realtà non è andata proprio così, al di là della retrocessione in B della Juventus e delle penalizzazioni a Milan, Lazio, Fiorentina e Reggina. Le partenze ad handicap di alcune squadre non hanno più di tanto rivoluzionato la classifica, l’Inter ha vinto il campionato sul campo senza rivali, il Milan a sua volta ha potuto partecipare indisturbato alla Champions League vincendola pure, mentre la Juve ha vissuto il suo trionfale cammino nella serie cadetta, depurando, si fa per dire, i presunti illeciti passati.

Calciopoli non è finito all’inizio di questo campionato, continua e arriva la fase due, che dovrebbe vedere altri 54 indagati (48 a Napoli e 6 a Roma), i cui nomi sono attesi a breve, quando la Procura di Napoli emetterà i rinvii a giudizio, nel frattempo parte il processo alla Gea che vede tra gli imputati principali Alessandro Moggi, figlio di Luciano, il quale avrebbe depositato presso lo Ior, la banca vaticana, un “tesoretto” di circa 150 milioni di euro. Una cifra di tutto rispetto, frutto probabile dei suoi tanti giri d’affari ottenuti in oltre venti anni di onorata, si fa per dire, carriera. In prima linea sul banco degli imputati siederà la celebre triade bianconera: Moggi, Giraudo e Bettega, quest’ultimo è uscito dalla dirigenza bianconera solo da poche settimane.

In questo prossimo epilogo giudiziario verranno ripercorsi gli ultimi dodici anni del nostro campionato, arrivando a quello 2004/05 dove sono sotto inchiesta ben 39 partite, campionato guarda caso vinto dalla Juventus di Capello. Si dovranno chiarire anche alcuni fatti relativi alla stagione ‘99/2000, campionato vinto dalla Lazio e in cui sono sotto esame due partite dei bianconeri dal risultato poco chiaro, contro Parma e Perugia. Torneranno alla ribalta le famose sim estere che Moggi avrebbe donato a certi arbitri italiani fino al 2006, tra i quali sei di loro sono indagati proprio in virtù di quella stagione. Verranno anche valutati gli eventuali casi di doping amministrativo, dove i bilanci delle squadre milanesi sono al vaglio degli inquirenti, così certe iscrizioni di alcuni club nella massima serie sarebbero state falsate dalla Covisoc. In questo ultimo caso forse si potrà anche far luce sul Torino Calcio 1906, l’unica squadra che fu estromessa per mancata fideiussione e fallì. Non si escludono colpi di scena e, senza la dirompente macchina mediatica dell’anno scorso, ma con più silenzio e discrezione, chissà che non si possa arrivare ad altre scomode verità e sanzioni sui tanti casi dubbi capitati nei campionati dell’ultimo decennio.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy