Carlos Marinelli, tanto talento inespresso e due esperienze in granata

Carlos Marinelli, tanto talento inespresso e due esperienze in granata

Figurine/ Nasceva 33 anni fa Marinelli, trequartista del Torino nel 2003: talento puro, non è mai riuscito ad esprimersi davvero, lasciando rammarico per un (doppio) addio rocambolesco

 

Carlos Marinelli è un classico esempio di giocatore dalle elevatissime potenzialità, ma che alla sua classe e al talento non ha accompagnato il dovuto senso di responsabilità, cosa che non gli ha permesso di lasciare il segno nel mondo del calcio. A Torino, infatti, ha lasciato più rimpianti per quello che poteva essere che non per quello che è stato. Trequartista, nasce esattamente 33 anni fa a Villa de Mayo, in Argentina. Dopo le consuete trafile giovanili, esordisce con il Boca Juniors e in tre anni si fa notare, giovanissimo, anche in Europa. Il Middlesbrough lo nota e lo acquista per 1.5 milioni di sterline. Sognando Maradona (aveva un suo tatuaggio sull’avambraccio), non riuscì purtroppo neanche minimamente a ripercorrere le sue gesta. La sua esperienza in Inghilterra, infatti, fu quasi fallimentare, con il ragazzo che rischiò addirittura la depressione.

PRIMA ESPERIENZA AL TORO – Nel 2003, arriva al Toro. Cimminelli lo acquista nella sessione di gennaio. Il suo esordio, proprio contro la Lazio, è subito molto convincente. Quando scende in campo, l’impressione è quella di aver a che fare con un fuoriclasse. Si ricorda di lui un’espulsione assurda in un derby, dove era stato fino a quel momento migliore in campo. In granata riesce a trovare più fiducia e affetto: la prima stagione però, oltre alle sue 7 presenze, termina con la retrocessione in Serie B. La permanenza di Marinelli a quel punto non va a buon fine, anche a causa del gioco al rialzo del giocatore. Torna così in Inghilterra, dove sta ben poco per fare poi ritorno in patria.

SECONDA VOLTA IN GRANATA – Nel 2005 eccolo di nuovo in granata, con il Torino che lo riprende in circostanze particolari: è il giocatore stesso a decidere di fare ritorno in Italia versando al Racing 30.000 € per svincolarsi. La seconda esperienza sotto la Mole comincia male: si fa espellere dopo venti minuti. Comunque sia, contribuisce alla promozione in Serie A, segnando anche un gol. A fine stagione però il Torino fallisce, con Marinelli che vive un altro epilogo triste in maglia granata ed in carriera. Nonostante ciò si rende disponibile per giocare nel nuovo Torino, viene depositato il suo contratto ma il suo tesseramento viene rifiutato perché il procuratore ai primi di agosto l’aveva fatto tesserare con un precontratto da una società dilettantistica argentina. Una volta svincolato, non farà mai più ritorno in granata.

IL PROSEGUIO – Prosegue la sua carriera tra le solite peregrinazioni per il mondo e le varie controversie contrattuali e non. Stati Uniti, Perù, Ungheria solo per citare alcuni dei posti da lui raggiunti. Personaggio accompagnato da curiosità e simpatia, poteva forse diventare un campione, ma così non è stato.

 

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