C’é già chi prepara le valigie per Gennaio

C’é già chi prepara le valigie per Gennaio

di Alessandro Salvatico

Lo si è detto nel corso di tutta l’Estate: la rosa del Torino è ampia, troppo ampia. Negli ultimi giorni di mercato, venne ceduto qualche elemento, per ultimo Moro proprio sul filo di lana; ma non si fece ancora abbastanza. De Biasi vorrebbe una rosa assolutamente non superiore ai 23 elementi; al momento, gli effettivi a sua disposizione sono 26….

di Alessandro Salvatico

Lo si è detto nel corso di tutta l’Estate: la rosa del Torino è ampia, troppo ampia. Negli ultimi giorni di mercato, venne ceduto qualche elemento, per ultimo Moro proprio sul filo di lana; ma non si fece ancora abbastanza. De Biasi vorrebbe una rosa assolutamente non superiore ai 23 elementi; al momento, gli effettivi a sua disposizione sono 26. E se tutti auspicano un paio di rinforzi (come un terzino destro) nella sessione di mercato di Gennaio, ecco che sarebbero destinati ad aumentare ancora; è dunque il caso di rivolgere l’attenzione alle operazioni in uscita.

Pensando agli scontenti, ai sottoutilizzati, a chi è lontano dall’essere protagonista di questo Torino, il primo nome è senz’altro quello di Tommaso Vailatti. Il centrocampista non è mai sceso in campo in nessuna gara di campionato, e di norma non viene neppure convocato. E’ pressoché certa una sua partenza per altri lidi; ma Ricky, reduce dalla pessima esperienza di Livorno, forse vorrà recidere definitivamente il cordone ombelicale che lo lega al granata, per accasarsi in una società che decida di dargli fiducia, magari in una serie inferiore.

Un altro giovane poco utilizzato è Dominique Malonga, seppure per altri motivi; in tutto il precampionato, De Biasi ha puntato forte su di lui, ma il francesino è arrivato stanco all’inizio del campionato, patendo poi un infortunio cui ne è da pochi giorni seguito un altro, che non gli hanno più permesso di vedere il campo. A seconda delle altre operazioni che si svolgeranno nel settore avanzato granata, "Mimmo" potrebbe partire, ma solo in prestito; anche per lui, probabilmente sarà Serie B.

A proposito di settore avanzato: con Amoruso, Bianchi e Stellone a giocarsi i posti da titolare, più Rosina ed Abate in appoggio, rimane un solo posto di attaccante che possa definirsi significativo, quel ruolo di “sesto uomo”, per mutuare il linguaggio cestistico, che sta ben interpretando Elvis Abbruscato. All’ex-Lecce piacerebbe giocare di più, ma è conscio che con De Biasi questo sarà possibile, se fornirà buone indicazioni quando chiamato in causa. Non probabile una sua partenza.

Più concreta invece la possibilità di separarsi con Nicola Ventola, ormai chiuso dalle altre punte. Difficile dire quale possa il mercato del barese, fermato spesso in passato da guai fisici ma che dall’inizio stagione ha palesato una condizione fisica ottimale; se sta bene, è un centravanti di razza, ma la cifra che il Torino potrebbe spuntare da una sua cessione sarebbe non elevatissima. Difficile, ma non da escludere, la soluzione del prestito; se le condizioni fisiche si saranno mostrate buone come finora, una squadra in lotta per la permanenza in A (Chievo?) potrebbe avvalersi di un suo contributo.

E non molto mercato vanta anche Ivan Franceschini, 32 anni tra due settimane. Un anno e mezzo fa, l’Atalanta aveva deciso di rilevare il suo cartellino; ora, con un po’ più di età sulle spalle ed un gravissimo infortunio in curriculum, si sono ristretti gli orizzonti per l’ex-reggino, che non si sarebbe aspettato di vedersi scavalcare da Ogbonna, cui De Biasi ha concesso larga fiducia. Una separazione pare comunque inevitabile; il Torino è conscio che le pretese economiche dovranno essere modeste, ed allora il difensore potrebbe rivedere il campo da gioco, in A o in B.

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