Cerci: “Al Toro solo emozioni forti, se segno non esulto. Rinato al Genoa”

Cerci: “Al Toro solo emozioni forti, se segno non esulto. Rinato al Genoa”

L’ex di turno: “Con Ventura ci sarà sempre un rapporto speciale. I ringraziamenti ai tifosi rossoblù non erano una frecciatina indiretta. Spiace esser sempre frainteso”

5 commenti
Cerci

Altro giro, altra corsa e ancora una sfida da ex: Alessio Cerci di nuovo davanti al suo maestro Ventura. Ma soprattutto davanti a quella maglia granata che lo ha resto “Magnifico”. “Al Torino solo emozioni forti – ha confessato ai microfoni di Premium Sport – In granata ho passato due anni splendidi che non scorderò mai. Ora siamo nuovamente rivali, il calcio è così. Sarà una gara molto importante dove ci giocheremo una buona fetta di stagione. Ora lavoriamo sodo e certamente, se arrivasse il risultato, sarà merito dell’impegno di tutti”. 

L’ex turno carica i suoi e stempera le polemiche che negli scorsi giorni avevano infiammato il pre-partita: “Mi spiace essere sempre frainteso, con quella frase su Instagram volevo solo ringraziare i tifosi rossoblù e non offendere quelli del Toro. In questo momento l’ambiente ci sta molto vicino e volevo far capire quanto sia importante per un giocatore come me, sentirsi tanto apprezzato dopo un anno difficile. Mi hanno fatto tornare la voglia di non mollare mai. Anche i tifosi granata mi hanno sempre amato e sostenuto e io devo tanto se non tutto al Torino. Se dovessi segnare, sarebbe impossibile per me esultare. Sarebbe una mancanza di rispetto su tutta la linea, in granata ho lasciato un pezzo di cuore. Detto ciò, ora gioco per il Genoa e sarei felice di vincere e contribuire ad un eventuale successo”.

Oltre al cuore, spazio anche al lato tecnico: “Il Torino è una squadra ben organizzata, ci darà filo da torcere. Ma anche noi non siamo da meno e sappiamo come pungere e dare fastidio all’avversario. Sarà sicuramente una bella sfida”.

Si chiude parlando del rapporto tra la stella di Valmontone e Ventura: “Con lui c’è grande stima reciproca, sin da quando la Roma mi mandò in prestito al Pisa. Lui è riuscito a trovare la chiave di volta con me, a far scattare quella scintilla giusta per farmi rendere al massimo. Nulla da dire, se non un caloroso grazie per quello che mi ha dato”.

5 commenti

5 commenti

Inserisci qui il tuo commento

  1. Seagull'59 - 11 mesi fa

    Il rispetto verso gli ex tifosi si può tranquillamente esprimere attraverso gesti, parole e atteggiamenti in campo e fuori ma, per rispetto dei nuovi tifosi e della società che ti paga lo stipendio, un vero professionista DEVE esultare quando segna un gol. Non farlo e’ contro natura…e ipocrita.
    Alessio, torna piuttosto al Toro che abbiamo bisogno di te come dell’aria!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. Ospunda - 11 mesi fa

    Però la storia di non esultare è ridicola. Certo, magari si può esultare in modo più pacato, ma sono tutti professionisti!!!

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Daniele abbiamo perso l'anima - 11 mesi fa

    È un cretino che ha sprecato quasi sempre il suo talento, ma non ce la faccio a odiarlo, il 70% delle gioie che mi ha lasciato il Toro negli ultimi 20 anni è passato dai suoi piedi e da quelli di Immobile.
    Storia passata, ma è sempre storia e non va dimenticato.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. Cecio - 11 mesi fa

      Concordo, non è un genio ma lo abbiamo amato non per le sue doti intellettuali ma per quel sinistro e quelle sue sgroppate magnifiche.
      A

      Rispondi Mi piace Non mi piace
    2. Athletic - 11 mesi fa

      Verissimo, mi ha fatto rivivere, almeno in parte, le emozioni che ho provato ai tempi di Lentini. Non potrò mai scordarlo e nemmeno io ce la faccio ad odiarlo. Anzi, se tornasse…

      Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy