Il rapporto Cerci-Miha: da Firenze a Milano, non sempre rose e fiori

Il rapporto Cerci-Miha: da Firenze a Milano, non sempre rose e fiori

Il primo incontro tra i due avvenne a fine agosto 2010, a Firenze. Poi l’esperienza poco felice – per entrambi – al Milan, e adesso…

Più di una suggestione, ma una trattativa e una possibilità concreta di un ritorno che avrebbe del clamoroso: stiamo parlando del possibile come back in granata di Alessio Cerci, che tre anni dopo l’addio al Toro potrebbe tornare sotto la Mole, anche se con un ruolo – almeno in partenza – decisamente meno da da protagonista rispetto a quel 2013/2014 magico. Ad ogni modo, la palla passa adesso a Sinisa Mihajlovic, un tecnico che conosce bene il carattere e le doti dell’esterno classe ’87, avendolo allenato già in due occasioni con due maglie diverse.

doppi ex
Alessio Cerci, al Torino prima e al Milan poi: qui con la maglia rossonera

Il primo incontro tra Cerci e Mihajlovic avviene il 26 agosto 2010, ovvero quasi 7 anni fa: l’allora ventitreenne Cerci viene acquistato dalla Fiorentina per 4 milioni come sostituto in attacco dell’inizialmente infortunato Jovetic e dello squalificato Mutu. Cerci, nonostante qualche attrito con la tifoseria viola, ha la fiducia di Miha, che lo schiera con discreta continuità, permettendogli – a fine anno – di raccogliere un totale 27 presenze tra campionato e Coppa Italia, condite con ben 8 gol e 4 assist. La stagione 2011/2012, invece, è maggiormente travagliata: i viola cambiano guida tecnica a novembre, passando da un deludente Mihajlovic e Delio Rossi, che – dopo qualche tentennamento – dà maggiore fiducia a Cerci, che sul finire della stagione metterà a segno alcuni gol importanti, terminando con un bottino totale di 5 reti in campionato.

L’esterno di Valmontone e il tecnico granata s’incrociano nuovamente al Milan, ma qui l’aria è ben diversa dagli anni in viola. Cerci arriva nella sessione di mercato invernale 2015, voluto fortemente dall’allora tecnico rossonero Filippo Inzaghi, che scambia il deludente Fernando Torres con il prestito di Cerci. Il giocatore raccoglie ben 18 presenze e 1 rete, senza però brillare particolarmente. Nella stagione successiva, sulla panchina rossonera arriva Sinisa Mihajlovic, e le presenze complessive del giocatore sotto la guida del serbo saranno appena 12, da agosto a gennaio, senza reti né assist, prima del prestito al Genoa e di un’altra stagione deludente per l’ex stella granata. Oggi, le strade di Mihajlovic e Cerci potrebbero unirsi al Torino, se il tecnico lo vorrà: conosce bene il giocatore e l’opinione che ne ha sarà decisiva per stabilire il futuro del ricciolone di Valmontone.

2 commenti

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  1. torinodasognare - 5 mesi fa

    Non diventerà mica un tormentone bis? Ne abbiamo già avuto abbastanza, mi pare, di queste cazzate….

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    1. magnetic00 - 5 mesi fa

      hai ragione però mettiti nei panni delle varie testate giornalistiche o siti internet che non sanno più che cavolo scrivere e allora i tormentoni diventano il loro pane quotidiano.

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