Cesena-Torino 1-1. Di nuovo raggiunti

Cesena-Torino 1-1. Di nuovo raggiunti

PRIMO TEMPO. È una partita dura, a tratti molto maschia. E Schelotto e Vantaggiato se ne accorgono presto, dovendo uscire momentaneamente dal campo a causa del viso sanguinante. Tuttavia le due squadre si affrontano in modo leale e non ci sono episodi di particolare cattiveria. Il canovaccio è ormai scontato: il Toro prova a fare la partita, riuscendoci solo a (brevi) tratti. I granata attaccano, ma…

PRIMO TEMPO. È una partita dura, a tratti molto maschia. E Schelotto e Vantaggiato se ne accorgono presto, dovendo uscire momentaneamente dal campo a causa del viso sanguinante. Tuttavia le due squadre si affrontano in modo leale e non ci sono episodi di particolare cattiveria. Il canovaccio è ormai scontato: il Toro prova a fare la partita, riuscendoci solo a (brevi) tratti. I granata attaccano, ma non si rendono mai estremamente pericolosi e i tiri, senza grosse pretese, arrivano prevalentemente dalla distanza. Il Cesena si difende e quando serve ricorre al fallo tattico per evitare situazioni spiacevoli, come al 42’, quando Giaccherini stende Bianchi, lanciato a rete. I padroni di casa controllano senza particolare difficoltà e appena posso  mettono il naso fuori, cercando di colpire in contropiede. Al 32’ i bianconeri trovano anche il vantaggio con Giaccherini, ma il romagnolo è in fuorigioco e la rete viene giustamente annullata. I padroni di casa protestano con l’arbitro anche qualche minuto dopo, quando Pratali colpisce in area di mano. Per l’arbitro è involontario, ma lo stadio non apprezza e cominciano i cori contro i granata. Nel resto del tempo si vede più Cesena che Torino e se c’è qualcuno che può recriminare di non essere in vantaggio, non sono di certo i granata.

SECONDO TEMPO. Il secondo tempo inizia come la fine del primo. C’è più Cesena che Torino in campo, non tanto per il possesso palla o per l’iniziativa, ma per l’incisività mostrata in campo. Infatti, al 9’, i bianconeri sfiorano la rete: Do Prado brucia in velocità la retroguardia granata e serve Malonga sul filo del fuorigioco che di piattone destro incrocia sul secondo palo, ma trova una grande risposta di Sereni.  Colantuono prova a svegliare i suoi inserendo Leon per un velleitario Vantaggiato. Il Toro cresce, ma più per un calo fisico del Cesena che per meriti propri. Al 14’ arriva il primo vero tiro granata della partita, con Belingheri che spedisce in curva da buona posizione. I granata provano timidamente a venire fuori e al 26’ passano, anche con un po’ di fortuna. Dalla trequarti Leon calcia in area, Zoboli non ci arriva, ma il suo tentativo di colpire la palla inganna Tardioli che rimane immobile e vede la sfera finire in porta. Il Cesena protesta sostenendo che la punizione fosse di seconda, ma l’arbitro è inflessibile. Il gol dà entusiasmo a Bianchi e compagni che ora giocano con maggiore personalità. I padroni di casa, però, non ci stanno e dopo qualche minuto di affanno rimettono la testa fuori dal guscio e al primo vero affondo pareggiano. Vale ancora una volta la legge dell’ex e Malonga si fa perdonare l’errore di inizio ripresa e con un guizzo da vero attaccante d’area, deviando in porta un cross basso proveniente dalla destra granata. Il Cesena a questo punto ci prova, sorretto da un pubblico numeroso e rumoroso, ma senza rendersi troppo pericoloso. Bisoli butta nella mischia anche l’altro ex Franceschini, ma dopo 3‘ di recupero il risultato non cambia. Al Manuzzi termina 1-1.

Foto: Maurizio Dreosti

 

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