Cesena-Torino, al giro di boa già i primi verdetti: vincere e allontanare l’abisso della mediocrità

Cesena-Torino, al giro di boa già i primi verdetti: vincere e allontanare l’abisso della mediocrità

Verso Cesena-Torino/ La partita del Manuzzi è di quelle da vincere a tutti i costi. Contro il fanalino di coda i granata devono offrire una prestazione maiuscola, allontanando i vecchi fantasmi

Ad inizio stagione l’entusiasmo era altissimo. Il Toro tornava in Europa, l’ambiente e la tifoseria sembravano rinati. Poi, sono avvenuti i tanti noti e discussi fatti che hanno risprofondato i pensieri granata nell’incubo della mediocrità: un mercato scadente (non fallimentare, grazie al solo Bruno Peres, ed un po’ anche a Jansson e Martinez) ha contribuito (di gran lunga) a spegnere l’euforia iniziale. Eppure nei primi tempi anche solo una semplice scintilla, un segnale deciso della squadra in campo, avrebbe ancora potuto tenere alti gli umori di un ambiente che sembrava finalmente ritrovato. Dopo anni di insoddisfazioni e mediocrità, tutto il mondo granata sembrava finalmente essere tornato a parlare la stessa lingua e a muoversi sulla medesima frequenza. Si sa, quando i risultati arrivano tutto di conseguenza gira per il verso giusto. Ora, a soli cinque mesi circa dagli impegni nei preliminari europei, il Toro sembra un altro, e purtroppo assomiglia tanto al “torello” di tante,troppe stagioni passate.

I problemi che affliggono i granata quest’anno sembrano gli stessi dei primi periodi con Cairo presidente, e non solo. Il Toro ha, come all’epoca, gravi problemi a segnare. Oggi è il peggior attacco della Serie A: gonfiare la rete sembra essere tornata un’impresa, cosa che le prodezze di Cerci ed Immobile avevano fatto dimenticare. Fortuna (anzi, in questo caso ovviamente bravura) vuole che anche i gol subiti siano pochi, cosa che permette di navigare al di sotto della metà classifica con discreta tranquillità. La partita di domani del Manuzzi mostrerà davvero cosa può fare la rosa a disposizione di Ventura: è un gradino (si spera anche due o tre), sopra gli uomini di Di Carlo, oppure il campo evidenzierà una risposta più equilibrata?

La squadra romagnola è ultima in classifica, con soli nove punti conquistati. Fanalino di coda di una Serie A già povera di qualità, i bianconeri (per l’occasione in maglia rosa in ricordo di Pantani) sembrano già avere un piede in Serie B. Quella di domenica pomeriggio è una partita da vincere a tutti i costi, il classico match etichettato, forse in modo troppo drastico, quello che “se non facciamo punti oggi non li faremo mai”. In questo caso, però, non c’è scaramanzia che tenga nè logica calcistica che possa sfuggire. L’ incontro è da vincere a tutti i costi ed anzi, se non si tratterà di vittoria (o quantomeno di prestazione fortemente convincente), allora sarà chiaro il verdetto al giro di boa: il Toro dovrà sudarsi fino all’ultimo la permanenza nella massima serie. Il tutto sempre in attesa, perenne e forse vista da fuori davvero degna di compassione, di acquisti importanti dal mercato di gennaio, che facciano almeno intravedere una volontà di non ricadere, di nuovo, nel temuto abisso della mediocrità. 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy