Cesena-Torino, Maxi Lopez si presenta: esordio con il botto per la “galina de oro”

Cesena-Torino, Maxi Lopez si presenta: esordio con il botto per la “galina de oro”

Cesena-Torino 2-3/ Esattamente diciannove giornate fa il Toro scopriva l’ex River: amore a prima vista, un girone di ritorno esaltante e tanta passione per il granata

 

L’ultima di campionato è arrivata. Il Toro saluta i suoi tifosi e si appresta a vivere un’altra estate infuocata, tra calciomercato, addii e arrivi. Intanto, però, c’è la partita con il Cesena. Anche se non farà parte del gruppo a causa dell’infortunio, non si può che pensare a Maxi Lopez. Proprio lui che, arrivato a gennaio, ha cominciato a conquistare i tifosi a partire dalla trasferta romagnola, esattamente un girone fa. Il suo esordio in granata, per la verità, risale alla settimana precedente in Coppa Italia contro la Lazio, ma è la prima in Serie A con il granata a segnare una svolta nella sua carriera e nel destino di questo campionato.

LA PARTITA – A Cesena, il Toro, arrivava non certo nel migliore dei modi. Eppure, proprio quella partita si rivelò poi la svolta del campionato, dal momento che diede il via ad un filotto di vittorie consecutive che hanno permesso di risalire la china. Passato in vantaggio per 0-2 con Benassi e Quagliarella, il Toro si fa rimontare a cinque minuti dal termine. I granata però non si abbattono, e due minuti più tardi alzano la testa grazie all’uno-due di Quagliarella e Maxi Lopez. Il neo acquisto granata, freddo sotto porta, non sbaglia: 2-3 e tutti a casa. Il Toro ha il suo nuovo attaccante.

MAXI E IL TORO – Amore a prima vista. Già da tempo si erano cercati, a gennaio finalmente si sono trovati: Maxi si accasa sotto la Mole pronto per una nuova avventura, per il rilancio nel mondo del calcio sotto la guida del mentore Ventura.  E non potrebbe andare meglio. Diciamocelo, senza di lui, l’impresa di Bilbao (tre gol in due partite), sarebbe stata impossibile. Anche a San Siro, quando il Toro ha battuto l’Inter, il suo apporto è stato determinante. Insomma, il girone di ritorno dei granata non sarebbe certo stato lo stesso senza di lui. Sei gol in campionato e tre in Europa: uno score da campione.

CUORE RIVER – A rendere la situazione ancora più idilliaca, il cuore River di Maxi. L’attaccante argentino è infatti, scherzi del destino, grande tifoso proprio di quella squadra da sempre gemellata con i granata. L’ambiente, da lui stesso definito simile a quello della sua patria, lo ha così accolto con ancora maggiore entusiasmo. Superga, il Museo del Grande Torino, tutte vicende vissute da protagonista, e che gli hanno fatto entrare anche il Toro nel cuore.

Grinta, cuore, abilità tecniche: i granata devono molto a lui. Maxi per il Toro, il Toro per Maxi: il prolungamento fino al 2016 è stata la naturale conseguenza di questo rapporto fino ad oggi perfetto, nato proprio in quel pomeriggio di gennaio, con il 2-3 firmato a Cesena dalla “galina de oro”. Un timbro da visita niente male.

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