Chi é generoso e chi si accontenta

Chi é generoso e chi si accontenta

Alessandro Salvatico – Un punto conquistato a casa della capolista é sempre un risultato da sottoscrivere e controfirmare, in qualunque competizione di qualsiasi sport. Ma detto ciò, é vero che -al di là del valore dell’avversaria e quindi del risultato ottenuto- un punto serve tutto sommato pochino, ad un Toro inseguito da una pletore di concorrenti sulle quali ha necessità di fare almeno un…

Alessandro Salvatico – Un punto conquistato a casa della capolista é sempre un risultato da sottoscrivere e controfirmare, in qualunque competizione di qualsiasi sport. Ma detto ciò, é vero che -al di là del valore dell’avversaria e quindi del risultato ottenuto- un punto serve tutto sommato pochino, ad un Toro inseguito da una pletore di concorrenti sulle quali ha necessità di fare almeno un piccolo allungo.

Questa é, probabilmente, la ragione per la quale i cuori granata sugli spalti del “Franchi” hanno fischiato i propri beniamini negli ultimi dieci minuti di “partita”. Sullo stesso campo, due settimane fa, il Portogruaro (con tutto il rispetto per la matricola veneta) ha segnato al 90′. Non all’80’ come ieri il Torino. Ebbene, la squadra di Agostinelli ha deciso di continuare a giocare, visto che era in crescita; ha tentato, forse ha rischiato. E ha vinto.

Se il calcio fosse un gioco matematico, tutto sarebbe facile, ma in realtà nessuno può dirci che il Toro avrebbe potuto fare lo stesso; di certo, non avendoci provato, non lo sapremo mai. Ma tenendo conto dell’altissimo ed inconsueto numero di palle-gol che i granata riuscivano ad ottenere, ed il fatto che il Siena aveva la testa già nello spumante, avendo del tutto mollato a livello nervoso, provare un paio di affondi era doveroso, per il bene del Toro.

Tant’é, é andata come sappiamo, e ora non sarebbe corretto concentrarsi solo sugli ultimi 10′ nel riguardare il film della partita. Partita difficile da analizzare, proprio per l’atteggiamento del Siena, che contrariamente agli annunci forse qualcosina ha regalato. Di certo, non quanto il Toro: i due gol presi sono da matita blu, con Reginaldo che può dribblare e ridribblare nel cuore dell’area, e Calaiò che può trasformare un inutile pallone della trequarti in gol come avesse ricevuto un assist a  colpo sicuro dalla linea di fondo.

Male la difesa, bene l’attacco nonostante…gli attaccanti. Non in grossa giornata a livello realizzativo, le due punte di Lerda, che però fanno movimenti esemplari, cercandosi e trovandosi con i passaggi più spesso del solito.
Se però c’é poco da dire sulla gara di Siena, é invece elementare che le prossime tre diranno la verità. Per il momento, la verità é una: il Torino oggi é nei play-off. Deve mantenere la posizione, non recuperare nessuna avversaria, dunque dipende solo dalle proprie forze. Il che può essere un pensiero tranquillizzante o meno.

(foto M.Dreosti)

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