Chievo-Torino, le statistiche: i granata tirano tanto e bene, Quagliarella su tutti

Chievo-Torino, le statistiche: i granata tirano tanto e bene, Quagliarella su tutti

Verso Chievo-Torino / Quagliarella è uno degli attaccanti in Serie A a provare di più la conclusione; gialloblù insuperabili nel recupero palla

Quagliarella in Torino-Sampdoria 2-0

Alle 20.45 di questa sera si gioca il quinto turno di campionato, e al Bentegodisi affrontano due squadre che stanno sorprendendo finora, ovvero Chievo e Torino, entrambe stanzianti nelle zone alte della classifica.

GRANATA TIRATORI – Dando un’occhiata ad alcune statistiche particolari, salta all’occhio come la squadra di Ventura meriti i punti conquistati grazie soprattutto ad un gioco offensivo estremamente efficace. I granata, infatti, sono la squadra ad aver una delle migliori medie di tiri a partita, concludendo circa 16 volte a match, e centrando il bersaglio grosso in 7 occasioni. Un attacco che funziona (con Quagliarella sempre più leader, con almeno 4 conclusioni realizzate a partita), e che stacca decisamente quello dei clivensi, molto bravi in difesa, ma poco incisivi in fase offensiva: la loro media, infatti, è di appena 10 tiri a partita, di cui solamente 3 nello specchio della porta.

GIALLOBLU’ VOTATI ALLA DIFESA – Ormai da qualche anno il Chievo si distingue per la solidissima organizzazione difensiva: non solo la retroguardia, ma anche il centrocampo clivense, infatti, costituisce un vero e proprio muro, difficile da valicare per qualsiasi squadra. Questa tesi è rafforzata da due numeri: 23 palle recuperate a partite per gli uomini di Maran (solo 12 per il Toro) e una media di circa 22 takles a segno a match (16 per i granata). E’ vero, però, che i clivensi sono tra e squadre che subiscono più tiri a partita (circa 20), ma è altrettanto innegabile che più o meno il 70% di questi siano stati tentati da fuori area, vista la trincea formata dalla linea difensiva gialloblù.

Ecco, dunque, qualche statistica interessante, che naturalmente non dice tutto, ma conferisce un ‘idea generale delle due compagini, che adesso sono pronte a darsi battaglia per far tacere i numeri, e permettere al campo del Bengodi di parlare.

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