Chievo-Torino, Ljajic sfida l’ex Birsa: il “numero 10” non è una specie estinta

Chievo-Torino, Ljajic sfida l’ex Birsa: il “numero 10” non è una specie estinta

Verso il match, il confronto / I due giocatori hanno caratteristiche simili, ma preferiscono soluzioni diverse

C’è grande curiosità per la partita di domenica tra Chievo e Torino, in particolare per quanto riguarda la trequarti del campo dove a giocarsela ci saranno Ljajic e Birsa, ex conoscenza granata. Entrambi i giocatori sono in un buon momento e rappresentano dei punti di riferimento per i loro compagni e allenatori.

TURIN, ITALY - APRIL 15: Adem Ljajic (R) of FC Torino is challenged by Gian Marco Ferrari of FC Crotone during the Serie A match between FC Torino and FC Crotone at Stadio Olimpico di Torino on April 15, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)
TURIN, ITALY – APRIL 15: Adem Ljajic (R) of FC Torino is challenged by Gian Marco Ferrari of FC Crotone during the Serie A match between FC Torino and FC Crotone at Stadio Olimpico di Torino on April 15, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

TREQUARTISTI PURI – Sulla carta, Ljajic e Birsa mostrano caratteristiche simili e ampia duttilità. Tutti e due possono infatti ricoprire, all’occorrenza, ruoli diversi: dalla seconda punta all’esterno offensivo. È chiaro però che riescono a dare il meglio di loro quando giocano alle spalle delle punte, dove hanno la possibilità di mettere in mostra le loro abilità tecniche, sfruttare la velocità e crearsi dei varchi per affondare e far male agli avversari. Discorso valido soprattutto per il serbo del Torino, che da quando è stato spostato da Sinisa Mihajlovic in questa posizione ha fatto vedere ottime cose. A dimostrarlo sono le reti segnate in questa stagione: 7 per Ljajic e 6 per Birsa. Ma se, per queste caratteristiche tecniche, i due trequartisti sembrano somigliarsi, sul campo mostrano alcune differenze.

Ljajic, lo specialista a secco: quando arriva il gol su punizione?

ROME, ROMA - JANUARY 28: Sergej Milinkovic Savic of SS Lazio compete for the ball with Walter Birsa of AC Chievo Verona during the Serie A match between SS Lazio and AC ChievoVerona at Stadio Olimpico on January 28, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)
ROME, ROMA – JANUARY 28: Sergej Milinkovic Savic of SS Lazio compete for the ball with Walter Birsa of AC Chievo Verona during the Serie A match between SS Lazio and AC ChievoVerona at Stadio Olimpico on January 28, 2017 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi/Getty Images)

DIFFERENZE TECNICHE – Da quando nel 2014 è arrivato al Chievo, dopo la sua breve parentesi rossonera, Valter Birsa è riuscito a convincere tutti con le sue doti tecniche, tanto che Maran quest’anno ha deciso di cambiare modulo per agevolarlo. Passando dal 4-4-2 al 4-3-1-2, Birsa ha più libertà di movimento e può affondare da più zone del campo, cosa che, all’inizio della sua carriera, il giocatore sloveno classe ‘86, faceva di meno, dato che veniva utilizzato più come seconda punta o regista. Il cambio di ruolo risale ai tempi in cui giocava in Francia con il Sochaux, dove ebbe l’occasione di sfruttare la sua velocità. Dote che aveva dimostrato, seppur in maniera altalenante, anche con la maglia del Torino nella stagione 2012/2013, dove ha accumulato 12 presenze e 2 reti giocando come esterno del 4-2-4 che Giampiero Ventura usava all’epoca. Di suo, il giocatore clivense si mostra forte nei cross e nei calci piazzati e si rende davvero pericoloso nei contropiedi, andando anche alla ricerca del gol con tiri dalla distanza. Al contrario di Ljajic però, Birsa sembra essere meno preciso nell’assist e sembra avere qualche difficoltà nella protezione di palla, cosa che invece al giocatore serbo riesce meglio. Sì perché, se entrambi sono bravi a crearsi degli spazi alle spalle delle punte, dal momento che hanno palla al piede preferiscono optare per soluzioni diverse. Il trequartista gialloblù tende quasi sempre ad allargarsi sulla fascia per poter crossare, mentre Ljajic propende più per il taglio verso il centro e il dribbling all’avversario. Chiamato il “Kakà dell’est” per via delle sue movenze simili al campione brasiliano, Ljajic ha da sempre fatto parlare di sé non solo per il suo talento ma anche per il suo carattere non facile da gestire, considerato da alcuni irritante e impulsivo, ma le critiche ricevute non lo hanno mai condizionato più di tanto. Dopo aver giocato tre stagioni nella Fiorentina e aver fatto bene anche alla Roma, il suo rendimento ha subito un calo nella scorsa stagione con l’Inter, cosa che l’ha portato al Toro in cerca di rivincita, soprattutto motivato dalla presenza di Sinisa Mihajlovic, con cui stringe da tempo un rapporto di stima reciproca, nonostante momenti del rapporto alti e bassi. Mister Sinisa sa quindi come tirar fuori il meglio dal proprio giocatore, e nel corso della stagione ha regalato, pur se con limiti di continuità importanti, alcune delle sue perle come i tiri da lontano, di cui l’ultimo esempio solo due partite fa contro il Cagliari.

Età Altezza Peso Gol 16/17 Gol in Serie A Presenze in Nazionale Gol in Nazionale
Birsa 30 1,84 m  81 kg 6 16 85 6
Ljajic 25 1,82 m  74 kg 7 39 20 3

Barbara Graneris

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