Ciclo di fuoco: battesimo negativo, Torino subito scottato

Ciclo di fuoco: battesimo negativo, Torino subito scottato

Subito ko / La sconfitta in casa del Milan inaugura il periodo di sfide ostiche: granata chiamati ad una reazione immediata

5 commenti

Se ne è parlato più e più volte, ed è impossibile non tornare sull’argomento anche dopo l’inizio di questo periodo così chiacchierato: dopo aver fallito partite sulla carta più semplici ed aver perso per strada punti importanti in match almeno in teoria più abbordabili, desso il Torino ha necessità di fare risultato nonostante si trovi di fronte al cosiddetto ciclo di fuoco; per i granata infatti il calendario ha riservato consecutivamente le sfide contro Milan, Lazio, Genoa, Juventus ed Inter, decisamente un filotto di incontri non banali.

Ventura
Il Torino di Ventura ha offerto spunti interessanti a San Siro

Il battesimo di questo ciclo di fuoco non è andato come sperato dal Torino, che ne è subito uscito scottato: se all’andata Glik e compagni avevano ottenuto un pareggio contro il Milan, questa volta i ragazzi di Mihajlovic hanno fatto propri i tre punti imponendosi a San Siro per 1-0. I granata si sono dimostrati ostici ed hanno offerto anche buoni spunti in particolar modo attraverso le ripartenze, ma la poca lucidità sotto porta e la troppa foga nelle giocate, unite ad una lacuna difensiva sulla rete di Antonelli, hanno fatto pendere l’ago della bilancia in favore dei rossoneri: il ciclo di fuoco comincia quindi in maniera negativo per il Torino sotto il profilo dei risultati e quindi della classifica, che rimane ferma a quota 32 punti ottenuti.

Milan-Torino, esultanza, Milan
Milan-Torino 1-0: il ciclo di fuoco comincia male per i granata

Come detto però i granata si sono dimostrati squadra viva ed hanno impensierito Donnarumma a più riprese: proprio da questo dovranno ripartire per affrontare con maggiore serenità e convinzione i prossimi importantissimi impegni. Ventura e squadra sono chiamati ad una reazione immediata già a partire dal match di domenica contro la Lazio: nonostante il tasso tecnico degli avversari, il Torino ha bisogno di ricominciare a fare punti nel minor tempo possibile. Il primo passo ha scottato i granata, che dovranno riprendersi al meglio ed essere bravi a non uscire dal ciclo di fuoco completamente ustionati: classifica e morale reclamano punti.

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  1. prawda - 11 mesi fa

    Difficile credere che se non si vince contro Verona e Carpi e si perde due volte su due contro il Chievo si possano fare molti punti tra Milan, Lazio, Genoa, Venaria ed Inter. Credo che se arriveranno due pareggi con Lazio e Genoa potra’ gia’ considerarsi un buon bottino; l’unico dato positivo e’ che le ultime tre riescono nell’impresa di fare persino peggio di noi e quota 36 potrebbe persino essere eccessiva per salvarsi.
    Chiaro che la salvezza e’ ormai l’unico obiettivo e forse riguardando il calendario e vedendo che nelle prime sette giornate si sono affrontate le squadre piu’ deboli del campionato: Frosinone, Verona, Chievo, Samp, Palermo, Carpi, ad eccezzione della viola, questo fa comprendere che la partenza lanciata era solo una conseguenza del calendario e non della forza della squadra. La squadra era mediocre sin dall’inizio, solo il calendario lo ha mascherato, illudendo su dei valori che la squadra purtroppo non aveva.

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    1. Cecio - 11 mesi fa

      Tutto vero, il calendario non era proibitivo nelle prime giornate del girone d’andata, ma come ha dimostrato il girone di ritorno vincere quelle gare non è per niente scontato!
      Come non credevo che fossimo diventati da scudetto allora, non credo che siamo da retrocessione ora.
      Credo invece che ci siano state delle lacune di organizzazione tattica unite ad infortuni e prestazioni singole molto sotto alla media.

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      1. prawda - 11 mesi fa

        I risultati dalla settima giornata in poi dicono che se non avessimo centrato quella partenza brillante saremmo a giocarcela con Frosinone e Carpi. Anche io penso che la rosa attuale, per quanto modesta, non sia da retrocessione ma questo solo perche’ ci sono 4/5 squadre ancora piu’ mediocri; arrivare nella parte sinistra sarebbe statta una impresa anche senza infortuni adesso diventa una chimera.

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    2. Nick - 11 mesi fa

      secondo me non abbiamo una squadra mediocre. la societá ha fatto grandi investimenti su giocatori nazionali U21. poi penso che siamo piú forti dell’anno scorso ma i giocatori sono impiegati male. tipo bruno peres e zappacolta che potrebbero coprire tutta una fascia da terzino e ala avendo le doti necessarie. poi ci sono stati diversi infortuni che hanno penalizzato le prestazioni e quindi c’é stata un’involuzione psicologica imprevedibile. la squadra all’inizio girava molto bene (guarda Baselli), non possiamo negarlo e non solo perché abbiamo incontrato squadre apparentemente meno forti di noi. ci siamo illusi é vero, pensando di dover stare stabilmente nella parte sinistra ma ciò non é avvenuto. i campionati vanno anche cosi, alcune squadre riescono a trovare la quadratura altre no (come noi). guarda Genoa e Sampdoria dove stanno ora e dov’erano l’anno scorso a fine campionato. e credo miravano a traguardi diversi da dove si trovano.

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      1. prawda - 11 mesi fa

        Ognuno ha ovviamente le sue opinioni, io credo che questa squadra sia mediocre e non credo siamo piu’ forti dello scorso anno semplicemente perche’ i titolari hanno un anno in piu’ e per Moretti, Vives/Gazzi, Lopez non e’ un dettaglio da poco e perche’ le uniche variazioni erano rappresentate da Avelar al posto di Darmian e da Baselli per El Kaddouri; tu la pensi diversamente ed ovviamente ripsetto la tua opinione. L’unica cosa usiamo i sostantivi appropriati, il Torino non ha fatto e non fa investimenti, il Torino usa solamente una parte di quanto incassa dalle cessioni per acquistare nuovi giocatori, nessuna risorsa aggiuntiva.

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