Col Cagliari un Torino con la testa all’Europa League? Forse, ma la prestazione c’è stata

Col Cagliari un Torino con la testa all’Europa League? Forse, ma la prestazione c’è stata

Torino – Cagliari 1-1 / I granata sono partiti in sordina ma si sono visti negare la vittoria solo da super Brkic: confermata la solidità mentale della squadra

 

Il Torino di Ventura riuscirà a giocare con la testa libera o si farà condizionare dall’imminente impegno di Europa League contro l’Athletic Bilbao? Era questa l’incognita principale della settimana che ha portato a Torino – Cagliari. In molti si chiedevano se il Torino potesse essere vittima di un più o meno inconscio calo di tensione perché con la testa già allo scontro europeo. La risposta della squadra di Ventura è stata un no. O meglio, un “ni”.

Di certo la prima fase della partita non ha visto i granata partire dai blocchi col “coltello tra i denti”. L’intensità e i ritmi non sono stati elevatissimi, a tratti l’atteggiamento sembrava quello di una squadra che si limitava a far girare il pallone, pensando di poter gestire il match a proprio piacimento, e aspettando un errore del Cagliari per provare a colpire. I sardi però (squadra che si dimostra in crescita, con alcune individualità molto interessanti: ci sbilanciamo, la salvezza è alla loro portata) errori non ne hanno commessi e anzi si sono portati in vantaggio.

Ed in quel momento si è vista la pronta reazione di un gruppo in fiducia, col pari istantaneo di El Kaddouri. Il Torino, resosi conto della difficoltà della partita, ha poi aumentato i giri nella ripresa, producendo una decina di minuti di alto livello, con 3-4 occasioni pulite non concretizzate.

La partita era insidiosa, l’avversario ostico e le circostanze potevano giocare contro il Torino. Sta di fatto, però, che i granata non hanno vinto una partita che fino a qualche tempo fa avrebbero potuto perdere soprattutto per merito del portiere Brkic, il migliore in campo. La prestazione è stata all’altezza e la solidità mentale del gruppo è stata più forte dell’umana propensione a proiettarsi su una partita che si aspetta da due mesi. La vittoria non è arrivata ma i granata sanno che possono giocarsela alla pari con l’Athletic Bilbao. Purchè l’eccessiva pressione, questa volta, non giochi brutti scherzi…

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