Commenti del pubblico granata alla nuova legge sul Calcio

Commenti del pubblico granata alla nuova legge sul Calcio

Nel prepartita della sfida con la Reggina abbiamo incontrato numerosi tifosi granata, nei pressi dello stadio in attesa di entrare all’Olimpico.
Il clima era abbastanza disteso, complice anche la bella giornata di sole, e molta gente ha esposto la propria opinione in merito ai nuovi decreti in materia di sicurezza negli stadi.
Nei pressi della Maratona Antonio ha esclamato: “Questa…

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Nel prepartita della sfida con la Reggina abbiamo incontrato numerosi tifosi granata, nei pressi dello stadio in attesa di entrare all’Olimpico.
Il clima era abbastanza disteso, complice anche la bella giornata di sole, e molta gente ha esposto la propria opinione in merito ai nuovi decreti in materia di sicurezza negli stadi.
Nei pressi della Maratona Antonio ha esclamato: “Questa legge ha degradato il calcio. Non si può andare allo stadio e sentirsi dei deportati. Li abbiamo fatti diventare ricchi ed ora ci trattano da criminali”.

Poco dopo incrociamo un gruppetto di ragazzi provenienti dalla Lombardia, per il primo l’inasprimento delle leggi è volto più alla conquista dell’assegnazione degli Europei che ad una reale necessità di sicurezza, mentre per il secondo si tratta “di una reazione emozionale a fatti oggettivamente gravi. Ma non è detto che sia giusta”. Si aggiunge un terzo tifoso che afferma: “il problema non è negli stadi ma fuori”. Questo punto di vista è riscontrabile in molte delle risposte che abbiamo ricevuto.

Spostandoci verso la tribuna, lungo corso Agnelli, ascoltiamo il parere di Claudio, giovane granata con sciarpa al collo, secondo cui questa legge verrà applicata per un po’ di tempo ma poi tutto tornerà come prima. Sull’Olimpico dice: “Non mi sento tutelato in pieno in questo stadio, ripenso ai petardi e alle bombe carta lanciate da interisti, doriani e romanisti. I tornelli servono fino a un certo punto”.
Qualche metro più in là troviamo una famiglia con un bimbo di sei anni. Secondo il padre l’efficacia delle nuove normative andrà valutata nel tempo, “serve buon senso ed un cambio di mentalità da parte di tutti”. La mamma aggiunge: “il calcio è divertente e ci permette di passare una bella giornata insieme. Ma una maggiore serenità non guasterebbe di certo”.

Un ragazzo sui vent’anni afferma che “in questo momento ci stanno rimettendo tutti quanti per un fatto avvenuto altrove. E non ha senso”. Ecco un gruppo proveniente da Bologna che concorda con Michele: “è una legge inadeguata. Saranno le piccole società a pagare il prezzo maggiore”.
All’interno dello stadio incontriamo anche uno steward il quale dice che “oggi più che mai è necessario rispettare le regole e comportarsi correttamente, anche se temo che alla lunga non cambierà molto”.

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