Comotto: ‘Col Livorno gara da vincere, ma soprattutto da non perdere’

Comotto: ‘Col Livorno gara da vincere, ma soprattutto da non perdere’

Il Toro è entrato in campo poco dopo le 15 sul terreno principale della Sisport dove De Biasi ha preparato per la squadra un riscaldamento atletico ed esercizi di tecnica con il pallone.
Stellone è rimasto fermo ai box mentre Franceschini, Abbruscato, Konan e Cioffi si sono allenati a parte. Esercizi in palestra per Christian Abbiati.
In conferenza stampa si è presentato Gianluca Com’otto,…

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Il Toro è entrato in campo poco dopo le 15 sul terreno principale della Sisport dove De Biasi ha preparato per la squadra un riscaldamento atletico ed esercizi di tecnica con il pallone.
Stellone è rimasto fermo ai box mentre Franceschini, Abbruscato, Konan e Cioffi si sono allenati a parte. Esercizi in palestra per Christian Abbiati.
In conferenza stampa si è presentato Gianluca Com’otto, carico e concentrato in vista della fondamentale gara di domenica prossima contro il Livorno.

SALVEZZA. “Non è ancora il momento di tirare un sospiro di sollievo. La quota salvezza è veramente alta e ad inizio anno non me lo sarei aspettato. A parte Ascoli e Messina c’è grande equilibrio tra tutte le formazioni implicate nella lotta per non retrocedere”. L’esterno eporediese aggiunge sulla prossima gara: “E’ la classica partita da vincere, ma soprattutto da non perdere”.

STATISTICHE. Comotto scherza poi sull’enorme numero di combinazioni possibili  nella roulette- salvezza da qui alla fine del campionato: “Ho provato a fare qualche calcolo ma è quasi impossibile venirne a capo in questo momento. Teoricamente potremmo salvarci anche perdendo ma dei 5 milioni di possibilità questa è la più remota, e non va certo presa in considerazione. Perciò concentriamoci al massimo sulla prossima gara, che in caso di vittoria ci darebbe la salvezza matematica”.

POLEMICHE. L’ex ascolano si sofferma poi sulle considerazioni sibilline espresse da Lucarelli e Spinelli dopo la vittoria granata a Roma: “Secondo me sarebbe meglio non commentare a caldo altri risultati, senza aver visto le partite in questione. Anche noi avremmo potuto reagire allo stesso modo per la vittoria del Catania a Udine ma ragionandoci sopra non c’è da stranirsi. Sono risultati che capitano a fine anno, quando le diverse motivazioni fanno la differenza”.

VITTORIA. “I tre punti conquistati all’Olimpico sono il frutto di una nostra prestazione gagliarda, da giovedì scorso ho notato un clima diverso, con una concentrazione ed una cattiveria che ci sono serviti in campo. Critica e tifosi sono stati molto intelligenti a restarci vicino nei momenti difficili e spero proprio che la ricompensa sia la salvezza”.

CLASSIFICA. “A mio modo di vedere la graduatoria riflette il valore della squadra. Ammetto che a inizio stagione mi aspettavo qualcosa di diverso, poi il campo ha dimostrato che il livello medio è molto equilibrato. L’unica vera sorpresa del torneo è l’Empoli, e forse anche l’Atalanta, mentre invece la Reggina è scesa in campo nella prima parte di stagione non avendo nulla da perdere, vista la penalizzazione”.

SOFFERENZA. Comotto svela il proprio stato d’animo alla luce di un’annata più tribolata del previsto: “Ho passato delle brutte settimane perché trovarsi in questa situazione di classifica era per me anche una sconfitta personale, poiché come accennato ad inizio anno avrei pensato di ritrovarmi in una condizione differente. E’ stata una sofferenza che la salvezza riuscirebbe però a ricompensare”.

GLI EX. Il terzino di Ivrea giudica Lucarelli e Fiore due ottimi giocatori ma preferisce concentrare la propria attenzione sul collettivo piuttosto che sui singoli. Poi riflette: “L’annata storta che visse qua Lucarelli fu condivisa con tutta la squadra mentre Fiore avrà il dente avvelenato. Nei suoi confronti c’è stata forse poca pazienza (anche da parte sua) ed ha scelto un’altra strada. Sono però sicuro che sarebbe contento se si salvassero entrambe le squadre”.

SODDISFAZIONI. Per Gianluca una delle soddisfazioni più grandi di questa annata consite nell’aver indossato la fascia di capitano: “E’ stato bellissimo e molto stimolante, avrei voluto indossarla più spesso. Un altro capitolo importante sono i gol, se arrivassi a quota 4 sarebbe il mio record, un buon bottino per un difensore. Se poi dopo la rete del Centenario siglassi anche quella della salvezza entrerei definitamene nella storia” conclude sorridendo.

FUTURO. Comotto vuole chiudere al più presto la questione salvezza per poi iniziare a pensare al proprio futuro: “Non conosco gli orientamenti delle due società (Roma e Torino) che non dipendono dalla mia volontà. Ora resto concentrato esclusivamente sul campo e sul Livorno”.

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