Contestazione: in 300 fuori dai cancelli

Contestazione: in 300 fuori dai cancelli

La contestazione della tifoseria nei confronti della squadra, che si è scatenata sugli spalti dopo il secondo gol del Crotone, si è tradotta nel presidio di circa 300 spettatori davanti ai cancelli dello stadio, laddove avrebbe dovuto transitare il pullman della squadra. Contestazione quanto mai civile, ancorché accesa nei toni: "M… siete e m… resterete", "Andate a lavorare", "Vergognatevi",…
La contestazione della tifoseria nei confronti della squadra, che si è scatenata sugli spalti dopo il secondo gol del Crotone, si è tradotta nel presidio di circa 300 spettatori davanti ai cancelli dello stadio, laddove avrebbe dovuto transitare il pullman della squadra. Contestazione quanto mai civile, ancorché accesa nei toni: "M… siete e m… resterete", "Andate a lavorare", "Vergognatevi", e soprattutto "Il Toro siamo noi" i cori intonati all’indirizzo dei protagonisti dell’ennesima pessima figura.

I tifosi hanno atteso circa due ore l’uscita dei giocatori, proseguendo con i cori di contestazione, ma non è stata tentata alcuna invasione, come era stato paventato in un primo momento. Cori contro la società erano stati invece lanciati durante l’incontro.

Si attende intanto per le prime ore di domani la verità sul destino di Colantuono. Le parole di Cairo, e le sensazioni qui nella pancia dello stadio Olimpico, sono quelle di un esonero ormai più che maturo. I nomi? Beretta e Cagni su tutti, ma non mancano ipotesi diverse, quali il ritorno di Camolese. Sempre domani si saprà anche se la squadra verrà mandata in ritiro punitivo; e si attende anche l’ulteriore reazione da parte del pubblico, con possibile contestazione a squadra e società presso il centro Sisport.

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