Coppa Italia, Torino-Cesena 4-1: che derby sia

Coppa Italia, Torino-Cesena 4-1: che derby sia

Finale all’Olimpico / si aggiungono Maxi e Benassi, si torna allo Juventus Stadium

Finisce in festa la serata di Coppa Italia per il Torino, che si sbarazza di un Cesena deludente e accede agli ottavi di finale, dove affronterà la Juventus, regalandosi la rivincita della stracittadina del 31 ottobre. Ottima prestazione quella dei granata, che non hanno lasciato il controllo del match neanche per un minuto.

Dopo una prima frazione gestita in maniera esemplare, con le reti al 3′ di Gazzi e al 13′ di Moretti, al Torino non resta che controllare un Cesena ormai già ferito. Ventura sceglie di risparmiare Baselli, sostituendolo dopo l’intervallo con Prcic: conto una Roma in difficoltà, sabato, serviranno tutte le energie possibile. Il Toro, però, non molla: al 51′ Maxi Lopez scambia in velocità con Martinez – grande assist d’esterno – e supera Agliardi per il 3-0. Troppo morbida la difesa bianconera, mai in anticipo, i granata danno l’opportunità di poter sfondare in ogni momento. Accade di nuovo al 56′, quando Martinez, volenteroso ma impreciso, spara su un Agliardi sdraiato a terra il possibile quarto gol. Manca in fase realizzativa il venezuelano, che si muove bene ma risulta impreciso sotto porta. Al 59′ Ventura gli affianca Amauri, all’esordio stagionale, che rileva Maxi Lopez.

Dopo la terza rete, tuttavia, il Toro cala e si fa sorprendere da Cascione, che raccoglie un cross dalla destra e trafigge Ichazo, scuotendo, nel morale, la squadra di Drago. Più grintosi, più rapidi i bianconeri, ma nulla che possa impensierire Gazzi e compagni, che insistono ancora – bel taglio di un ispiratissimo Zappacosta all’80’ – e trovano all’84’ anche il quarto gol quando un tiro centrale da fuori di Benassi sorprende Agliardi. C’è tempo anche per l’esordio con la maglia granata di Vasyl Pryyma, che sostituisce Bovo e corona una serata pressoché perfetta. C’è solo da aspettare il triplice fischio per festeggiare con i tifosi un successo ampio, meritato e che fa sognare: si torna allo Stadium.

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