Coppia di fatto

Coppia di fatto

di Roberto Maccario- L’anno scorso sono stati tra i giocatori più prolifici della serie BWIN mentre nella prima parte di questa stagione, complici infortuni e problemi di varia natura, Rolando Bianchi e Mirko Antenucci hanno inciso meno di quanto ci si aspettasse.
A gennaio il ds Petrachi  ha deciso di mettere insieme i due bomber per formare una coppia goal di tutto rispetto e per farlo ha portato Antenucci…

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di Roberto Maccario- L’anno scorso sono stati tra i giocatori più prolifici della serie BWIN mentre nella prima parte di questa stagione, complici infortuni e problemi di varia natura, Rolando Bianchi e Mirko Antenucci hanno inciso meno di quanto ci si aspettasse.
A gennaio il ds Petrachi  ha deciso di mettere insieme i due bomber per formare una coppia goal di tutto rispetto e per farlo ha portato Antenucci sotto la Mole, grazie anche all’amicizia che li lega dai tempi di Pisa.
Nonostante il valore dei giocatori in questione molti hanno espresso dubbi sulla loro compatibilità, per paura che due prime punte si “pestassero i piedi”.
I risultati invece sono stati estremamente positivi e se il Toro ha ancora qualche chance di giocarsi la promozione la deve anche e soprattutto alle sue bocche da fuoco, capaci di segnare in coppia ben 15 reti in 17 partite.
Numeri importanti, che dimostrano come nella serie cadetta sia necessario avere più di una soluzione offensiva e come il Toro abbia risolto uno dei suoi tanti problemi, ovvero la cronica assenza di una seconda punta all’altezza della situazione.
Anche l’intesa tra i due è migliorata negli ultimi tempi con Bianchi ad agire da prima punta e Antenucci a sfruttare la sua velocità e a lanciarsi negli spazi.
L’ultima uscita a Empoli ha registrato un piccolo passo indietro, sebbene l’attaccante ex Catania abbia fornito un delizioso assist per Iunco, ma per il rush finale il Toro ha assolutamente bisogno dei loro goal: certo, le vittorie si costruiscono con il gruppo ma nei momenti decisivi come questi non si può non fare affidamento sui propri uomini migliori, specialmente quando, come contro il Padova, si ha un solo risultato a disposizione.

 

Foto M.Dreosti

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