Corini: ‘Sta nascendo un grande gruppo’

Corini: ‘Sta nascendo un grande gruppo’

Prima della partita vittoriosa contro il Treviso "genio" Corini ha espresso le sue considerazioni su questa prima fase del ritiro.

Come è nato il matrimonio Torino-Corini?

Quando mi hanno cercato mi hanno parlato chiaro, ho capito fin da subito quello che il Torino chiedeva e io sono venuto qua con la mia personalità, perchè sento di essere in grado di soddisfare…

di Redazione Toro News

Prima della partita vittoriosa contro il Treviso "genio" Corini ha espresso le sue considerazioni su questa prima fase del ritiro.

Come è nato il matrimonio Torino-Corini?

Quando mi hanno cercato mi hanno parlato chiaro, ho capito fin da subito quello che il Torino chiedeva e io sono venuto qua con la mia personalità, perchè sento di essere in grado di soddisfare le esigenze della società. E’ presto per parlare di posticipare la chiusura della mia carriera, ormai vivo anno per anno, credo comunque che se rimarrà l’armonia di questi giorni non sarà un problema qualsiasi decisione.

Come vede il Torino che sta nascendo?

Con la squadra dobbiamo costruire qualcosa d’importante, abbiamo lavorato bene sia dal punto di vista fisico-atletico che tecnico-tattico, sta nascendo un gruppo forte che romperà le scatole a tutti. Dal punto di vista tattico le nostre fondamenta saranno costituite dalla difesa a quattro, dopodichè il mister può adottare diverse soluzioni in grado di impensierire gli avversari, perchè abbiamo una rosa con elementi validi e con le caratteristiche più svariate.

Ci parli di Di Michele e di Barone che lei conosce bene.

Di Michele lo conosco da tempo e lo trovo mentalmente libero, aspetta con serenità la sentenza, speriamo che il suo stop non sia troppo lungo. Barone sa di aver fatto un’annata negativa ma con l’aiuto del mister, che è un grande motivatore, saprà rinascere. Una stagione no può capitare a tutti ma Simone, che conosco bene perchè è il quinto anno che gioco assieme a lui, ha qualità importanti.

Tanti giovani di questa squadra la indicano come punto di riferimento, si trova d’accordo con questa definizione?

Un professionista con la mia esperienza deve dare l’esempio con il comportamento ai giocatori più giovani che si apprestano a iniziare questa professione. Voglio essere a loro disposizione per qualsiasi cosa abbiano bisogno, ma devo anche saper intervenire se vedo che le cose non vanno per il verso giusto, cosa che al momento non è mai capitata.

Le sue impressioni su questa prima parte di ritiro?

Anche se sono solo da pochi giorni al Torino mi sembra di essere qui da una vita, non so spiegarmi il motivo: può essere perchè il gruppo è nuovo e noi giocatori lavoriamo in armonia per cementarlo. Tra di noi discutiamo spesso la sera di quello che si è fatto al campo, per cercare di approfondire meglio le varie situazioni. Vedo che c’è voglia di parlare fra di noi, anche di argomenti extra-calcistici, è così che si cementa velocemente un gruppo. Abbiamo lavorato bene, ora è tutto un idillio d’amore, ma il cementare il gruppo diventerà la nostra forza nei momenti di difficoltà.

Dall’alto della sua esperienza le è capitato spesso quello che ci sta dicendo?

Francamente no, spesso non è così.

Chi l’ha impressionata di più, tra i compagni che non conosceva?

Vailatti per la facilità di calcio in situazioni diverse sia da fermo, che in corsa, che al volo e poi Rubin che sembra un giocatorie già fatto con alle spalle anni di carriera, pare molto strano che abbia fatto solo una stagione in C1.

E di Novellino cosa ci dice?

E’ molto diretto nell’esprimere il suo pensiero, mi sembra un Mazzone ma molto più evoluto tatticamente, mi sono fatto questa immagine di lui, sembra che voglia prendere il Toro per le corna per portarlo più avanti possibile.


Auguri Eugenio (ieri ha compiuto 37 anni) come festeggerà il compleanno?

Non ve lo posso dire, lasciatemi la privacy. Ora vi devo salutare perchè devo andare a preparare la partita.

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