Cristiano Bergodi: “Bjarnason? Grande acquisto per il Toro, quando ha la palla tra i piedi non gliela porti via”

Cristiano Bergodi: “Bjarnason? Grande acquisto per il Toro, quando ha la palla tra i piedi non gliela porti via”

Esclusiva TN, il suo tecnico a Pescara: “Giocatore eclettico, può ricoprire diversi ruoli. I tifosi lo amano perché in campo non molla mai”

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Per saperne di più sul nuovo acquisto granata, il centrocampista islandese Birkir Bjarnason, abbiamo contattato chi lo conosce bene, ovvero Cristiano Bergodi, suo tecnico a Pescara, in serie A, nella stagione 2012 / 2013.

Allora Mister, di che giocatore si tratta?
Di un giocatore dalla grande qualità tecnica ma anche forte fisicamente e dotato di una struttura robusta. Difficilmente quando ha la palla tra i piedi riesci a portargliela via.

Che ricordi ha di lui?
A Pescara fu la sua prima esperienza in Italia e in serie A. Fu una stagione difficile e a fine anno la squadra andò in B, ma lui giocò su buoni livelli dimostrando anche una grande resistenza fisica. Ricordo che a inizio anno non giocava molto poi, con l’arrivo del sottoscritto, cominciò ad avere spazio.

Prima del ritorno a Pescara quest’anno, per lui anche una parentesi in A alla Sampdoria.
Sì, anche se a Genova non ha trovato molto spazio. In ogni caso credo che questi anni siano stati molto utili per la sua esperienza, e ora il Toro trova un giocatore diverso: più maturo e più completo.

Tatticamente come si colloca?
Può ricoprire vari ruoli, è un giocatore eclettico. In nazionale fa anche l’esterno nel 4-4-2, con me invece giocava come mezzala in un centrocampo a tre.

Può essere impiegato anche dietro le punte?
Sì, perché sa inserirsi e ha i tempi giusti per andare a concludere quando la palla è sugli esterni. Quest’anno con il Pescara ha segnato diversi gol andando a colpire al momento giusto con un inserimento sul secondo palo.

Per lui anche una quarantina di presenze con la maglia della sua nazionale: l’esperienza internazionale dunque non gli manca.
Sì, e questo di certo non guasta mai.

Caratterialmente che tipo è? Può inserirsi bene nello spogliatoio?
Sì, perché è uno che ascolta e che fa sempre quello che gli chiede il mister. Inoltre è un bravo ragazzo e si fa ben volere dal gruppo.

E tra l’altro è un giocatore molto amato anche dai tifosi: a Pescara saltò la sfida di ritorno dello spareggio per la A contro il Bologna e, dopo la mancata qualificazione, la pagina Facebook della federazione islandese venne presa d’assalto dai sostenitori abruzzesi.
Questa non la sapevo (ride ndr), ma non mi stupisco: è amato dai tifosi perché è uno che in campo da tutto.

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