Toro, vietato abbassare la guardia: Crotone inferiore, ma la grinta di Nicola…

Toro, vietato abbassare la guardia: Crotone inferiore, ma la grinta di Nicola…

Approfondimento / I “pitagorici” partono da sfavoriti con un divario inferiore a quello dei granata ma con la forza e la determinazione si può ottenere qualsiasi risultato

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Dopo la sosta domenica si riprende con il campionato, il Torino sarà impegnato contro il Crotone della vecchia conoscenza Davide Nicola.La squadra di Mihajlovic si trova al settimo posto in classifica con diciannove punti già messi in cascina grazie alle cinque vittorie, quattro pareggi e tre sconfitte. D’altro canto i calabresi hanno iniziato male la loro rincorsa alla salvezza, sono ancor fermi a quota cinque punti avendo conquistato solo una vittoria, due pareggi e nove sconfitte. Per Nicola, salvare i rossoblu, sembra essere un’impresa molto difficile, non solo per l’inizio disastroso ma anche per i giocatori che hanno poca esperienza con la massima serie.

Una realtà piccola come Crotone si è trovata catapultata nella massima serie, per la prima volta, dopo il miracolo compiuto da Juric. La società si è ritrovata a dover ricostruire lo stadio e a formare una rosa per la massima divisione italiana con un budget molto ridotto. Gli ex Sassuolo Falcinelli e Trotta, i nazionali Under 21 Capezzi e Cojacaru. Il bulgaro Tonev e lo svedese Rohden che fanno parte delle rispettive rappresentative, senza dimenticare Mazzarani e Mesbah. Questi nomi hanno contraddistinto la campagna acquisti dei “pitagorici” che appare comunque parecchio incompleta per un club che gioca in Serie A.

I calabresi, infatti, hanno solamente cinque giocatori con alle spalle almeno due stagioni in in massima serie, stiamo parlando di: Crisetig, Rosi, Mesbah, Palladino e Stoian. Troppo pochi, è vero anche che bisogna dare spazio ai giovani ed ai debuttanti ma ci vuole il giusto mix. Il Torino, sotto questo punto di vista, sembra esserci riuscito, infatti insieme a Boyè, Barreca e anche lo stesso Belotti ci sono alle spalle giocatori come Hart, che ha anche un grande bagaglio internazionale, Valdifiori, Vives e Moretti.

Sulla carta le chances del Crotone sono poche in vista di domenica ma non bisogna mai dire l’ultima parola. Quando si ha un divario tecnico inferiore bisogna mettere in campo la grinta e l’orgoglio, Davide Nicola incarna alla perfezione queste caratteristiche ma fino ad adesso non è ancora riuscito a trasmetterle bene alla sua squadra. Giocando a testa alta e lottando su ogni pallone si possono capovolgere risultati impensabili lo insegna proprio la storia del Torino ma anche, più recentemente, il Leicester di Ranieri.

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  1. FVCG'59 - 2 settimane fa

    È con le “piccole” squadre che si diventa Grandi: ci vuole il massimo rispetto, concentrazione e determinazione.
    Spero che la lezione Carpi sia servita a capire quanto sia facile fare delle figuracce, se non si affronta l’avversario nel modo giusto…
    Il mister è però una garanzia da questo punto di vista e non credo proprio che accetterà cali di tensione…

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