Dalla Reset: “Non vogliamo il Robaldo”. Il Toro ora viaggia in autostrada

Dalla Reset: “Non vogliamo il Robaldo”. Il Toro ora viaggia in autostrada

In Città / I rappresentanti del gruppo Lippi: “Non siamo interessati alla concessione”

Toro

La situazione attorno all’appalto per la concessione del Robaldo si evolve: dalla Reset Academy smentiscono l’interessamento e la partecipazione alla gara. Una situazione che proietterebbe in pole position il Torino: ora il club di Cairo viaggia in autostrada, grazie alla storia, al radicamento sul territorio e al progetto d’ampio respiro che lo stesso Torino vorrebbe realizzare.

“La notizia di una nostra partecipazione alla gara è assolutamente non vera, anzi. Sarebbe interessante capire se qualche millantatore stia sfruttando il nostro nome” – questa la posizione che apprendiamo dopo le nostre anticipazioni sul tema (PRIMA PARTE SECONDA PARTE), sviluppi molto interessanti per chi dall’altra parte, al contrario, in gara c’è eccome.

Robaldo, derby
La descrizione dettagliata dell’impianto Robaldo

Lunedì prossimo è prevista l’apertura delle buste contenenti le offerte pervenute per tempo e a quel punto vedremo se il Torino avrà ottenuto o meno la concessione per l’utilizzo dell’impianto, sul quale potrà sorgere il quartier generale del vivaio granata. Non solo il Filadelfia, ma una struttura delineata su un terreno di circa 45mila metri quadrati.

Un centro all’avanguardia, con 5 campi da calcio – tre in erba naturale e due in sintetico -, 93 metri quadrati dedicabili agli eventuali uffici e altri 96 per magazzini e palestre. La grande corsa è partita e le smentite del gruppo Reset, pongono il Toro in netta pole position su tutti. Prossimo appuntamento, fissato per lunedì prossimo.

E infine arriva anche il chiarimento della Reset Academy Torino: “Siamo in rapporti con la società del Lippi, ma questa volta non stiamo operando con loro. Ma da soli, autonomamente. Parliamo di due società distaccate”.

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