Dall’Emilia alla Romagna

Dall’Emilia alla Romagna

 

Dopo Piacenza, il grigiore che avvolge Torino sotto forma di nebbia sembra estendersi anche al Torino, e a tutti i suoi tifosi ovunque siano: delusi, spazientiti, stanchi. “Troppo individualismo”, è la causa dei mali indicata da Di Michele, ma non trovano grandi consensi le parole post-partita del capitano, e in assoluto si faticano ad identificare le radici dei problemi del Toro. Già prima…

 

Dopo Piacenza, il grigiore che avvolge Torino sotto forma di nebbia sembra estendersi anche al Torino, e a tutti i suoi tifosi ovunque siano: delusi, spazientiti, stanchi. “Troppo individualismo”, è la causa dei mali indicata da Di Michele, ma non trovano grandi consensi le parole post-partita del capitano, e in assoluto si faticano ad identificare le radici dei problemi del Toro. Già prima della gara, il popolo granata saluta uno dei suoi grandi: Secondo Perona, baffone indimenticabile. Le uniche buone notizie della domenica arrivano dalle giovanili: dopo il pari di carattere della Primavera contro la Fiorentina (da 0-2 a 2-2), continuano a vincere Allievi e Giovanissimi.

Si pensa già al Cesena, che perde il portiere Antonioli, eroe di Mantova, per squalifica, mentre nel Toro viene fermato Rivalta. E si inizia a guardare oltre, segnatamente al mercato di Gennaio: l’allenatore della Roma, Claudio Ranieri, gradirebbe molto rinforzare il proprio attacco con Rolando Bianchi, e in poche ore si assiste alla smentita di Foschi (“è la prima volta che ne sento parlare”) e a parole in senso opposto da parte del procuratore Tinti (“accetterebbe di buon grado l’ipotesi”). Radio-spogliatoio dice intanto che il primo sulla lista dei partenti, nelle intenzioni della società, è Aimo Diana, seguito a ruota da altri tre-quattro compagni.

A metà setitmana, Angelo Ogbonna confeziona una prestazione molto convincente con la maglia azzurra dell’Under 21, mentre alla Sisport ha smesso da poco di rimbombare la voce, mai così tonante, di Urbano Cairo: “fuori gli attributi”, grida il presidente. E il giorno dopo, sempre presso la struttura d’allenamento del Torino, Daniele Vantaggiato esprime tutta la propria voglia di giocare: “Sto bene”, dice, facendo capire che lui ce l’ha, quella voglia di spaccare il mondo che è stata richiesta dai tifosi e dal suo datore di lavoro. Gli avvantaggia il lavoro Di Michele, che a causa di un guaio fisico si allena poco o nulla.

Giovedì si inaugura “CeramisToro”, mostra di ceramiche di Castellamonte ad argomento granata, presso Palazzo Lascaris a Torino. Alla presentazione c’è Davide Bottone, che con il consueto imbarazzo davanti alle telecamere dichiara il suo amore per la maglia che indossa, “punto d’arrivo” per il giovane centrocampista. Poco dopo, arrivano le designazioni arbitrali per il turno di campionato, e a Cesena sarà l’arcinoto Rocchi a dirigere, lunedì sera. Sono giorni densi di avvenimenti: il Comune di Torino presenta all’Agenzia delle Entrate l’offerta per purgare dalle ipoteche l’area del Filadelfia, si attende risposta, con il timore che non sia sufficiente.

L’Assemblea di Lega delibera diverse questioni relative alla Serie B, cui promette perfino di cambiare il nome. Juergen Saeumel si esprime in conferenza-stampa con decise parole pro-Colantuono, ribadendo quanto detto giorni prima da Bianchi, ossia: “La squadra è tutta con il mister”. L’ultima buona notizia di settimana, per il Toro, è il rinnovo del contratto di Rubin: il 22enne terzino firmerà fino al 2013, percependo 250mila euro l’anno. Infine, sabato, gioca tutta la Serie B, tranne l’undici di Colantuono; vola l’Ancona, ma si fermano altre formazioni di prima fascia, tra cui il Lecce. Ora, tocca al Toro.

(foto M.Dreosti)

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