D’Ambrosio, la riscossa deve partire da Ascoli

D’Ambrosio, la riscossa deve partire da Ascoli

di Alessandro Brunetti 

 

Per la trasferta di Ascoli Lerda non ha molte alternative. Sulla corsia di destra di centrocampo agirà il redivivo Danilo D’Ambrosio,  rimasto a guardare dalla panchina le ultime due prestazioni dei compagni. Il difensore napoletano, lontano parente di quello ammirato nella seconda parte della scorsa stagione, sta vivendo una stagione difficile. Bersagliato da…

di Alessandro Brunetti 

 

Per la trasferta di Ascoli Lerda non ha molte alternative. Sulla corsia di destra di centrocampo agirà il redivivo Danilo D’Ambrosio,  rimasto a guardare dalla panchina le ultime due prestazioni dei compagni. Il difensore napoletano, lontano parente di quello ammirato nella seconda parte della scorsa stagione, sta vivendo una stagione difficile. Bersagliato da critica e tifosi, il difensore deve cogliere questa opportunità (e le prossime che verranno da qui sino al termine del campionato)  per tentare di scrollarsi di dosso le opacità di un’annata balorda.

Da più parti gli è piovuta addosso l’accusa di essersi montato la testa dopo i 6 mesi positivi alla corte di Colantuono. I tanti apprezzamenti e le sirene della Serie A (Udinese), secondo alcuni, gli hanno fatto perdere quell’umiltà e voglia di sacrificio che ad un giocatore, soprattutto nella cadetteria, si richiede. Giocate presuntuose e atteggiamenti da primadonna. In campo e fuori. Sono queste le accuse che gli sono state rivolte.

Quando le cose vanno male, poi, dalle critiche alle maldicenze il passo è breve.  Parti della tifoseria lo accusano di pensare più a divertirsi che ad allenarsi, più alla bella vita che al campo. Insinazioni che, inutile a dirsi, vengono fuori e si moltiplicano soprattutto quando i risultati cominciano a a latitare. Illazioni che, se ricordate,  cominciarono a circolare anche attorno alla figura di Rosina, e sempre consecutive a periodi di appannamento personali e di squadra.

Il difensore napoletano, da qui alla fine del campionato, ha l’opportunità di cancellare queste voci, ritrovando quell’umiltà e quella cattiveria agonistica che, in brevissimo tempo, l’avevano fatto assurgere ad idolo della Maratona.  D’Ambrosio deve dimostrare che sul suo conto non c’eravamo sbagliati, anche se ora molti sono convinti che si tratti di un giocatore sopravvalutato. Così come non s’era sbagliato sul suo conto l’Udinese, che durante l’estate ha cercato in tutti i modi di inserirlo in qualche trattativa di mercato con Petrachi. In questo caso, l’onere della prova spetta alla difesa, o meglio al difensore.

 

(foto di M. Dreosti)

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