Davide Zappacosta, da Sora a Torino: un talento puro da plasmare

Davide Zappacosta, da Sora a Torino: un talento puro da plasmare

La Figurina / Destro naturale, esterno alto o basso, il classe ’92 è nel giro dell’Under 21 e alla sua prima stagione in Serie A ha chiuso con 29 presenze e 3 gol

Una sintesi sommaria, imprecisa ma caratteristica, di chi è , come nasce, e da dove arriva Davide Zappacosta potrebbe essere: “Al Sora [squadra della città in cui è nato ndr] negli Allievi, mi mettevano trequartista. Tutta Italia veniva a vedermi, sono andato a giocare in C2 nell’Isola Liri, questa volta da esterno, e l’Atalanta mi ha offerto un contratto”. Così, il laterale si presentava alla Gazzetta dello Sport a febbraio, in una lunga e interessante intervista. Dopo lo svernamento ad Avellino, dove viene notato dai principali club italiani e stranieri, il tornante gioca la sua prima in Serie A con Colantuono lo scorso anno: all’Atalanta gioca esterno alto e basso, collezionando 29 presenze, condite da 3 gol e un assist.

TECNICA E TATTICA – Il neoacquisto granata, come si legge dalla sue parole, ha come caratteristica principale la duttilità: esterno alto o basso non fa differenza, ma – al di là del breve periodo giovanile sulla trequarti – la costante è sempre solo quella fascia destra, che l’ormai ex orobico si prepara a solcare davanti alla bolgia dell’Olimpico. Sempre concentrato in allenamento, di lui si parla come di un ragazzo estremamente serio, che mira a migliorarsi sempre, specialmente nella specialità della casa, quei cross tanto fondamentali per il ruolo che ricopre. Nel 3-5-2 non dovrebbe avere difficoltà: la sua prestanza fisica unita ad un’ottima progressione palla al piede gli permettono di arrivare sul fondo con discreti risultati e – dagli anni di Avellino, dove il classe ’92 dimostrava qualche carenza di troppo in fase difensiva – il Nazionale Under-21 in quest’ultima stagione ha migliorato sensibilmente anche la sua sincronia con il lavoro della retroguardia.

LE SCELTE DI VENTURA – A Torino troverà un ambiente entusiasta e un allenatore esperto nella crescita e nella valorizzazioni del cosiddetto “materiale grezzo”, anche se poi tanto grezzo Zappacosta non lo è neanche più, come dimostrano – inoltre – le sue più che positive apparizioni in Serie A, oltre che appunto in Nazionale Under 21. Al netto di ulteriori stravolgimenti di mercato, si giocherà il posto con Bruno Peres, e questo potrebbe essere un ballottaggio di ulteriore stimolo per la crescita di entrambi: non sarà facile per Ventura scegliere il più adatto ad ogni partita, e starà a Zappacosta dimostrare subito la propria determinazione nel ritagliarsi uno spazio importante in campo e nei cuori granata.

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