De Biasi: ‘Ora conta la buona sorte’

De Biasi: ‘Ora conta la buona sorte’

Il mister si presenta alla prima conferenza stampa della settimana più sereno dopo la vittoria contro l’Ascoli che ha fatto aumentare le possibilità di salvezza del Toro. De Biasi ha promesso che in settimana salirà a Superga, un mattino compreso tra mercoledì e venerdì, se riuscirà ad arrivare in cima con la sua bicicletta senza fermarsi porterà bene alla classifica…

RIVALI….

Il mister si presenta alla prima conferenza stampa della settimana più sereno dopo la vittoria contro l’Ascoli che ha fatto aumentare le possibilità di salvezza del Toro. De Biasi ha promesso che in settimana salirà a Superga, un mattino compreso tra mercoledì e venerdì, se riuscirà ad arrivare in cima con la sua bicicletta senza fermarsi porterà bene alla classifica…

RIVALI. ‘Noi dobbiamo far leva solo sulle nostre forze e la voglia di fare per spostare le cose a nostro favore. Se il destino ci è amico lo accettiamo, siamo a credito per qualche episodio, se il dare e avere di solito si compensa ora la dea bendata deve esserci benevola. Penso ai legni decisivi che abbiamo preso e avrebbero potuto modificare il momento attuale”.

ROMA. “Quest’anno al Toro manca ancora l’impresa che capita sempre in una stagione. A volte le vittorie arrivano dove si pensa di non riuscirci. Col Brescia vinsi a Roma contro la Lazio e con l’Inter, partite che sembravano perse in partenza. So che non è facile, ma domenica potremmo anche farci un regalo. Massimo rispetto per l’avversario, ma dobbiamo cercare di fare l’impresa”.

CONDIZIONE SQUADRA. “Aver vinto è stato un aspetto importante, perché quando si deve ottenere a tutti i costi la vittoria è sempre più dura. Vorrei sottolineare che Di Loreto ha fatto una gara molto positiva, senza contare che era fermo da tempo, non mi sono piaciuti certi giudizi un po’ affrettati su di lui. In tutta la partita non abbiamo concesso opportunità all’Ascoli, per cui aumenta il valore del nostro risultato”.

SALVEZZA. “Roma è una delle tre tappe per arrivare alla fine, può diventare fondamentale se andasse in una certa maniera”.

BUONA FEDE. “Non voglio mettere le mani avanti e gridare attenzione su possibili aggiustamenti. Preferisco pensare a noi, se dovessimo fare l’impresa sarebbe una pagina importante. Non penso a certe cose, meglio guardare solo in casa propria”.

ULTIMA GIORNATA
. “Non mi piace fare calcoli, non abbocco su queste cose. Ora dobbiamo focalizzarci solo su Roma. All’Inter ci penseremo quando sarà ora”.

TOTTI
. “Totti è un giocatore straordinario che ha fatto le fortune della Roma, ha grandissime qualità e vede la porta come pochi, quando c’è lui la Roma è molto pericolosa, senza disconoscere i meriti degli altri. Ma se la Roma è seconda è merito di chi gestisce questa squadra, vale a dire Spalletti, uno che fa lavorare bene i giocatori e sa organizzare anche le cose a dovere. La partita di Coppa Italia? “Per loro può servire come concentrazione, con noi sarà un allenamento in più per prepararsi al ritorno”.

CALENDARIO. “Non so se siamo più o meno fortunati a giocarci la salvezza con le grandi, questo si dirà solo alla fine. Noi dobbiamo tirare diritti per il nostro obiettivo, il resto sono deviazioni che ci portano fuori strada”.

PRESSIONI
. “La squadra si è resa conto di avere in mano il proprio destino, è gravoso o meno a seconda di come si vive questa situazione. E’ la nostra forza di volontà che ci può portare con determinazione all’obiettivo finale, con più convinzione delle proprie possibilità”.

MENTALITA’
. “Ad Empoli abbiamo fatto un’ottima partita, meritando qualcosa in più come risultato. Con il Milan siamo rimasti schiacciati dalla loro forza soprattutto psicologica per via dei grandi campioni in campo”.

IL FUTURO DI DE BIASI
. “Pensiamo alla Roma, fino al raggiungimento della salvezza. Poi vedremo. Leggo certe notizie, ma al momento non ci penso”.

PROSSIMA SERIE A
: Cambierebbe qualcosa riguardo alle regole attuali? “Direi che va bene così, è già un incentivo che almeno fino alla settima posizione si va in Uefa, per cui non metterei i playoff”. Preferisce cominciare il 19 o il 26? “Preferirei il 30, ad ogni modo non mi crea problemi perché dubito di avere giocatori in Nazionale”.

FIDUCIA. “Me la dà la squadra e che il futuro dipende solo da noi, per il resto non mi faccio fuorviare da altro”.

RECOBA
. “E’ ancora giovane e può dare sempre degli incentivi, ad esempio come fece a Venezia”.

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