De Biasi ‘Determinante la condizione’

De Biasi ‘Determinante la condizione’

Mischia le carte il mister sull’undici che domani scenderà in campo contro l’Avellino, squadra da non prendere assolutamente sotto gamba. Le prime parole del mister sono sibilline, non dice subito chi è rimasto fuori, ma alla fine vengono fuori i nomi: Pagotto è uscito anzitempo e zoppica, via libera a Fontana in panchina, che negli ultimi giorni si è allenato con particolare attenzione….

Mischia le carte il mister sull’undici che domani scenderà in campo contro l’Avellino, squadra da non prendere assolutamente sotto gamba. Le prime parole del mister sono sibilline, non dice subito chi è rimasto fuori, ma alla fine vengono fuori i nomi: Pagotto è uscito anzitempo e zoppica, via libera a Fontana in panchina, che negli ultimi giorni si è allenato con particolare attenzione. Fuori Martinelli squalificato e Longo infortunato, così Ungari che, a detta di De Biasi, potrà rientrare prima dei playoff. I dubbi riguardano chi non è al meglio della forma e verranno sciolti solo domattina, intanto si è aggiunto Ardito per un leggero problema al tallone.

La formazione vista oggi sarà quella che scenderà in campo domani?

“Non svelo nulla, potrebbe essere questa, ma non è detto, all’ultimo potrei decidere qualche cambio”.

Chi rischia di più di non giocare?

“Nessuno”.

Stellone, apparso in ottima forma, giocherà titolare?

“E’ uno dei quattro attaccanti, vedremo. Per me Stellone è importante, peccato per i problemi fisici che gli hanno minato la stagione, glielo dico spesso che è uno degli attaccanti più forti in Italia, anche in serie A. Adesso lui non deve strafare e nemmeno abbattersi se le cose non vanno per il meglio. Può essere decisivo com’è successo a Verona”.

Qual è l’errore da non compiere contro l’Avellino prendendo esempio dalla sconfitta dell’andata?

“Non ci dobbiamo far sorprendere nei minuti iniziali. In Irpinia abbiamo buttato via tantissime opportunità, dopo il loro gol la partita l’abbiamo fatta noi, è stato bravo il loro portiere, noi abbiamo sofferto troppe indecisioni”.

Se domani arriveranno i tre punti i playoff saranno certi.

“Ripeto, dobbiamo pensare partita per partita. La concentrazione dev’essere al massimo, lottando sempre per cogliere ogni opportunità. L’Avellino è una buona squadra che secondo me meriterebbe una classifica migliore. Dobbiamo affrontarlo come abbiamo fatto con le prime della classe, ovvero Mantova e Catania”.

Quanto sarà importante arrivare terzi in classifica?

“Arrivare terzi ha il suo valore sia sul piano tattico che mentale, senza dubbio. Dipende anche in che condizioni fisiche e mentali arriveremo”.

In chiave playoff verranno fatti dei calcoli per dosare le forze?

“Il nostro progetto da qui in avanti sarà proprio quello di valutare attentamente la situazione per distribuire al meglio i carichi di lavoro. Abbiamo delle valide alternative, metteremo in campo i giocatori più freschi. Dipende anche come andranno le ultime partite. Con il mio staff siamo sempre attenti a controllare ogni cosa”.

Teme qualcuno in particolare tra i prossimi rivali?

“No, dobbiamo avere paura solo di noi stessi. Dobbiamo andare in campo rispettando l’avversario, non giocare con superficialità, usare la testa. Non dobbiamo appunto farci male da soli. Arriviamo da una importante vittoria in trasferta, per cui c’è voglia di tornare subito a giocare anche per il nostro pubblico che ci sostiene sempre. Dobbiamo essere una cosa sola, per continuare questo luminoso cammino uniti”.

Con l’attacco che ha il Toro sarà possibile prima della fine del campionato poter vedere almeno tre gol a partita?

“Vorrei coniugare il bel gioco con il risultato, ma non sempre è possibile farlo. Comunque a volte si vedono 0-0 entusiasmanti come la semifinale di Champions League tra Milan e Barcellona. Ci sono tanti fattori da mettere in conto, come non aver iniziato con questi giocatori la preparazione a luglio, in seguito alcuni di essi non sono stati disponibili causa acciacchi per lungo tempo, tutti fattori che pesano”.

Non sarebbe il caso di subire meno a inizio partita?

“Noi ci proviamo sempre, ma bisogna considerare che ci sono anche gli avversari, comunque non sempre abbiamo subito all’inizio”.

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