Dentro Vantaggiato e Gorobsov…

Dentro Vantaggiato e Gorobsov…

Da qualche tempo a questa parte una parte della tifoseria chiedeva la testa di Di Michele e Loviso. Metaforicamente parlando, ovviamente. Colantuono ha accontentato queste richieste e contro il Cesena sono stati buttati nella mischia il volenteroso Vantaggiato e  il giovane Gorobsov. Purtroppo il calcio non è una materia certa come la matematica e sostituendo due variabili su undici il risultati non è detto che…

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Da qualche tempo a questa parte una parte della tifoseria chiedeva la testa di Di Michele e Loviso. Metaforicamente parlando, ovviamente. Colantuono ha accontentato queste richieste e contro il Cesena sono stati buttati nella mischia il volenteroso Vantaggiato e  il giovane Gorobsov. Purtroppo il calcio non è una materia certa come la matematica e sostituendo due variabili su undici il risultati non è detto che cambi. Già, perché ieri sera si è visto davvero poco. La squadra (non) ha  giocato come ormai accade da un mese a questa parte, eppure i due nuovi ci hanno messo tanto impegno e voglia di fare bene. C’era molta attesa di vedere all’opera il giovane regista argentino, nella speranza che potesse dare una sterzata al gioco dei granata, così come c’era grande voglia di capire cosa sarebbe successo con Di Michele in panchina. Inutile dire che le speranze sono state disilluse e di buono non si è visto molto poco. Ma lungi da noi l’intenzione di attribuire a uno dei nuovi le colpe per una brutta prestazione: sarebbe assurdo e fuori luogo.

Il Toro gioca male ormai da un mese e l’impianto di gioco è lo stesso delle partite scorse, non è stato, dunque, l’ingresso di uno dei due a scombinare le carte in tavola. Anzi, la speranza era proprio opposta. Eppure né Vantaggiato né Gorobsov sono riusciti a modificare il trend negativo della squadra. Premesso che è difficile che un giocatore, da solo, possa cambiare il volto ad una partita, visti gli esiti di questo esperimento, risulta ancora più evidente che il problema si trovi a monte. Le difficoltà di gioco della squadra non possono essere risolte di punto in bianco e certamente non si trova il bandolo della matassa cambiando due uomini. Anche perché il livello di tutti i giocatori è simile e non esiste un fuoriclasse in grado di risolvere un match da solo. Colantuono deve lavorare con ciò che ha. Ed è ora che inizi a portare a casa qualche risultato.

 

(Foto: M. Dreosti)

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