Derby: la Juve sa come si vince, il Toro ad oggi no

Derby: la Juve sa come si vince, il Toro ad oggi no

Coppa Italia / Granata senza carattere, che il successo di aprile non diventi un caso isolato

9 commenti
Marchisio

Una sonora batosta, di quelle che non si dimenticano facilmente: l’illusione di potersela giocare per davvero che svanisce nel nulla, la speranza riposta in una grande prestazione che pian piano si affievolisce, i minuti che scorrono troppo veloci per recuperare la figuraccia, ma allo stesso tempo troppo lenti; questi sono i ricordi che il Derby di Coppa lascia ai tifosi granata che aspettavano la serata di ieri sognando l’impresa.  Il risultato finale è probabilmente ingeneroso, troppo rotondo per quanto effettivamente messo in campo dai bianconeri, ma la vittoria è ineccepibile: una sola squadra ha meritato di passare il turno ed è quella che giocherà i quarti contro la vincente di Lazio-Udinese. Al Torino rimangono tante riflessioni e molto amaro in bocca.

Bruno Peres
Duello brasiliano sulla fascia, tra Bruno Peres e Alex Sandro

L’ATTEGGIAMENTO – A guardare gli ultimi risultati, entrambe le formazioni erano reduci da periodi positivi ed anzi Glik e compagni avrebbero addirittura arrivare alla stracittadina in condizioni fisiche migliori per via della partita non giocata sabato contro il Sassuolo, causa nebbia; ma i bianconeri hanno dimostrato che non basta essere più freschi per affrontare la partita al meglio: il fattore determinante è sempre la testa. L’approccio psicologico alle partite è fondamentale e ieri sera la Juventus ha impartito una grande lezione al Torino sotto questo punto di vista: la squadra di Allegri ha dimostrato come si gioca un derby, con la giusta cattiveria agonistica e la volontà di superare l’avversario in ogni zona del campo, la grinta di arrivare per primi su tutti i palloni e quel “tremendismo” tanto caro ai cuori granata. Dopo un primo tempo a dir la verità scialbo, avaro di occasioni e sbloccato da un’intuizione di Simone Zaza che ha rotto il “meritato” pareggio, nella ripresa la differenza è stata abissale. Ad affossare ulteriormente i granata di Ventura, ci si è poi messa anche la mala sorte: il secondo giallo rimediato da Molinaro è stato l’antipasto, il rimpallo fortunoso con cui Zaza si è ritrovato la palla del raddoppio tra i piedi sulla punizione immediatamente successiva, il colpo di grazia.

ichazo Zaza
Simone Zaza discute con Salvador Ichazo: la punta ha rischiato il rosso in più occasioni

EPISODI – La partita è indubbiamente stata condizionata da episodi che hanno, al solito, fatto discutere e non poco: probabilmente l’attaccante matador ex-Sassuolo avrebbe meritato la seconda ammonizione sullo 0-0 ed è certo che la partita si sarebbe indirizzata su binari differenti. Ma l’atteggiamento mostrato dal Torino rimane la nota più stonata della serata: anche nei primi 50 minuti infatti Glik e compagni sono apparsi “molli”, quasi impacciati, e non hanno proposto nulla né dal punto di vista del gioco né da quello caratteriale. Anche ad inizio ripresa, nel momento in cui sarebbe stato fondamentale reagire e mettere in campo il cuore Toro per tentare di recuperare la partita, è mancata la reazione dei granata. Il Toro si è sciolto sul più bello e trovare i motivi non è semplice: l’approccio mostrato nei due precedenti giocati allo Juventus Stadium era stato assolutamente diverso, e infatti il Torino si era giocato quelle sfide alla pari. Il successo nel derby di aprile non deve diventare un caso isolato, i ragazzi di Ventura hanno dimostrato di saper mettere in campo il giusto atteggiamento ed affrontare senza paura avversari e partite “impossibili”: la speranza è che quello mosso ieri sera sia stato soltanto un passo falso, per tornare subito in carreggiata sul lungo percorso della crescita.

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  1. claudio sala 68 - 2 anni fa

    Dare tutte le colpe a Ventura è ingeneroso. La rosa è limitata contro una grande in forma diventa difficile vincere. Ieri sera Allegri ha sostituito Zaza con Dybala la differenza la fanno i singoli non gli schemi. Non riesco a comprendere come avremmo potuto battere una squadra un firma come la juve di adesso. Piuttosto il problema è Molinaro che si fa sbattere fuori

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  2. gian.ca_842 - 2 anni fa

    Non sono mai stato un estimatore di Ventura, al quale riconosco il merito di averci dato un’organizzazione di gioco e consentito di affrancarci dal periodo più buio della storia granata…ma, purtroppo, i suoi meriti sono anche i suoi limiti: quest’organizzazione ormai è nota a tutti e, soprattutto, tutti sanno come metterci in difficoltà, pressing alto e fine dei giochi.
    Io non ne posso più degli infiniti passaggi orizzontali Bovo-Glik-Moretti, Moretti-Glik-Bovo, etc etc ma non ne posso neanche più di avere a centrocampo solo interditori, peraltro mediocri e dai piedi di piombo (Acquah, Gazzi, il Baselli di ieri sera, quando ho rimpianto persino Vives, che è tutto dire). E soprattutto non ne posso più di sentire la storia del percorso di crescita che passa anche per queste sconfitte…ma quale percorso di crescita?
    Il primo derby venturiano lo abbiamo perso 3-0 in inferiorità numerica non tirando mai in porta (una sola conclusione di Meggiorini – mi manca pure lui, pensate un po’…), quello che spero esser l’ultimo del libidine 4-0 con l’unico tiro di Belotti (che il nostro grande mister sostituisce pure…). Quindi? Dov’è la crescita???
    Su 9 derby giocati 8 persi (2 dei quali non giocando proprio, 4 facendolo in modo mediocre), due persi all’ultimo minuto che dovevamo e potevamo vincere ma che, per mentalità perdente del nostro mister, non abbiamo nemmeno provato a fare nostri ed uno solo vinto, quando forse i gobbi erano appagati e non affamati come ieri.
    E poi la crescita te la puoi aspettare se hai solo giovani in campo ma ieri sera c’erano solo Belotti e Baselli di realmente giovani: Bovo, Moretti, Molinaro, Gazzi, Maxi, che hanno più di trent’anni e carriere oneste ma modeste alle spalle, non dovrebbero essere già cresciuti?
    Persino Glik ieri era smarrito e molle…con i gobbi si PUO’ perdere ma non si DEVE perdere in questo modo…che Ventura faccia ammenda almeno una volta, anche se non lo ritengo abbastanza umile da farlo…dopo la figuraccia con la Lazio lo scorso anno agli ottavi di Coppa Italia, il disastro di ieri.
    Per quanto mi riguarda con me Ventura ha finito i bonus…voglio un TORO vero, a cominciare dall’allenatore…chissà se riuscirò prima o poi, son 20 anni che aspetto…

    GIANTORO

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  3. FlavioGranata - 2 anni fa

    Abbiamo meritato di perdere! Io fossi Ventura mi cospargerei il capo di cenere vergognandomi della prestazione umiliante per tutti noi tifosi! So che hai giocatori frega nulla ,i sorrisi e gli abbracci a fine gara lo facevano capire e un vero cuore Toro non lo avrebbe mai fatto ( potete immaginare Bruno o Policano che ridono dopo essersi presi 4 pere?).
    Io son stufo del non gioco di Ventura! Siamo scontati senza idee e ne schemi alternativi ai soliti passaggi arretrati! BASTA è ora di cambiare! Ventura hai stabilito il record nel peggiore dei modi ora puoi anche andartene!

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    1. FlavioGranata - 2 anni fa

      opssssssss che errore ho scritto ai giocatori con l’H

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    2. Placebo75 - 2 anni fa

      Vedere Quagliarella ridersela con Pogba sul 4 a 0 mi ha fatto male quasi come l’intervista di Ventura nel dopo partita

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  4. pupi - 2 anni fa

    Il divario tra le due squadre è abissale, inutile girarci intorno, i gobbi sono probabilmente meno forti dello scorso anno (ma non di tanto) e sono ancora nettamente la squadra tecnicamenbte più forte del campionato. Non dimentichiamoci che solo pochi mesi fa hanno vinto con 17 punti di vantaggio dalla seconda, 24 sul Napoli 33 da noi.
    Quindi anche se han perso alcuni giocatori determinanti ne hanno acquistati altri tra cui Dybala assoluto fuoriclasse (tecnicamente dieci volte più forte di Tevez ed è ancora un ragazzo)che presto andrà al Barcellona a giocare con Messi, e quindi il divario rimane enorme.
    Noi per contro siamo più scarsi di un anno fa, anche per i tanti infortuni perché di fatto stanno giocando dall’inizio Bovo e Molinaro che erano riserve senza speranza pochi mesi fa ed ora forzatamente titolarissimi.
    A ciò aggiungo il rendimento penoso del reparto di Glick & Co. ed il gioco è fatto, vedremo se con i rientri qualcosa cambierà.
    Senza giocatori nessuno fa miracoli, al massimo puoi fare una stagione oltre il tuo limite (vedi Lazio) ma poi a lungo andare non tieni il passo.
    Guardate Sousa, superacclamato, il buon Montella ha fatto 4 quarti posti consecutivi senza aver un attaccante decente per 3 anni dopo i continui infortuni di Rossi e Gomez e la Fiorentina giocava benissimo per tecnicamente ha giocatori di qualità, ora gioca bene (in modo un po’ diverso) perchè ha giocatori di qualità abituati a giocare di prima…ma vi chiedo: Dove arriverà la Fiorentina con Sousa? Quarta? Forse nemmeno ci riuiscirà ed allora si riconoscerà il valore di Montella ora trattato come un bischero dai media. Intanto i viola sono andati fuori con il famoso Carpi che avrebbe dovuto vincere solo contro di noi. That’s all folks!

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    1. pupi - 2 anni fa

      Errata corrrige: Montella 3 quarti posti

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  5. uassing - 2 anni fa

    Sto percorso di crescita e’ infinito e stucchevole,dopo l’ennesima sconfitta si parla di percorso di crescita che puntualmente non avviene…ma lo vedete giocare il Toro? Punte scornate che segnano col contagocce, passaggetti tra centrali,non uno che sappia saltare l’uomo e dare profondita’. Niente il nulla.
    Mister Libidine non ci prendere per i fondelli le partite le vediamo anche noi!

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  6. ex calciatore - 2 anni fa

    Ma per fare partiite del genere non era meglio mandare la primavera?

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