Dzemaili il leone

Dzemaili il leone

di Paolo Morelli

Una partita gagliarda quella del regista svizzero, che ha ereditato la maglia vestita lo scorso anno da Recoba. Tanta corsa, tanta abnegazione, tanta lucidità e tanta quantità che ha tenuto insieme il centrocampo granata in maniera egregia.

Con lavoro e impegno, Dzemaili è diventato il sostituto di Corini e si candida ad esserne il successore. Ieri…

di Paolo Morelli

Una partita gagliarda quella del regista svizzero, che ha ereditato la maglia vestita lo scorso anno da Recoba. Tanta corsa, tanta abnegazione, tanta lucidità e tanta quantità che ha tenuto insieme il centrocampo granata in maniera egregia.

Con lavoro e impegno, Dzemaili è diventato il sostituto di Corini e si candida ad esserne il successore. Ieri non ha sbagliato nulla, si è un po’ perso verso fine gara, ma ciò è stato dovuto alla stanchezza, in partita ha dato tutto, colpendo anche due pali: il primo subito dopo la traversa di Miccoli che ha fatto tremare Calderoni all’inizo, il secondo nell’occasione del gol annullato ad Amoruso nella ripresa, l’ultimo della serie di decisioni inspiegabili che hanno penalizzato il Toro. Ma questa volta la squadra granata non si è demoralizzata, Dzemaili, in coppia con un ottimo Barone, ha preso per mano i compagni dettando i tempi del gioco e recuperando una gran quantità di palloni sulla mediana. La maggior parte delle azioni offensive dei granata passavano dai suoi piedi.

Dopo un anno di stop a causa dell’infortunio patito al suo arrivo al Bolton, il mediano svizzero sta tornando ad essere l’ottimo giocatore che era prima, e già Cairo pensa a quella clausola da 1,5 milioni per il suo riscatto dal club inglese. Una cifra affatto alta, se si pensa alle qualità che Dzemaili sta mostrando di avere.

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