E’ entrato in vigore il nuovo codice sportivo

E’ entrato in vigore il nuovo codice sportivo

Il nuovo codice di giustizia sportiva, l’ultimo atto firmato dall’ex commissario straordinario Luca Pancalli, è entrato in vigore, a dire il vero senza troppa enfasi, domenica 1° luglio. Non sono previsti particolari inasprimenti di pena bensì in taluni casi ci sono stati anche degli ammorbidimenti come ad esempio nei confronti della presenza allo stadio dei dirigenti inibiti, o per i giocatori deferiti…

di Redazione Toro News

Il nuovo codice di giustizia sportiva, l’ultimo atto firmato dall’ex commissario straordinario Luca Pancalli, è entrato in vigore, a dire il vero senza troppa enfasi, domenica 1° luglio. Non sono previsti particolari inasprimenti di pena bensì in taluni casi ci sono stati anche degli ammorbidimenti come ad esempio nei confronti della presenza allo stadio dei dirigenti inibiti, o per i giocatori deferiti riguardo al caso scommesse, i quali potrebbero incorrere in pene dimezzate qualora venissero ritenuti colpevoli. Questo è l’ultimo atto della Figc che sta cercando di arrivare ad una certa normalizzazione dopo Calciopoli, una della pagine peggiori dello sport più amato dagli italiani. La nuova giustizia in primis cercherà di agevolare la comprensione delle regole, rendendole più chiare e accessibili a tutti.

Senza clamori il nuovo codice è entrato in vigore all’inizio di una settimana che si preannuncia intensa sia per il calciomercato in pieno fermento, che nel settore arbitrale, spesso al centro di episodi poco chiari, che a giorni vedrà la nomina di Pierluigi Collina come nuovo designatore. Il presidente dell’Aia, Cesare Gussoni, l’ha ribadito ieri in alcune interviste: “”Posso dire che al 98% Collina sarà il prossimo designatore”. Giovedì prossimo l’Aia, nell’ambito della presentazione dei nuovi ruoli, dovrebbe conferire all’arbitro di Viareggio l’incarico. Tra gli inasprimenti di pena va segnalato che verranno allungati i tempi di prescrizione del reato, dunque la giustizia sportiva se difficilmente riuscirà a snellire i periodi dei processi, avrà più garanzie sulla scadenza dei termini, per evitare che succeda come per il processo doping alla Juventus, dichiarata colpevole ma non più perseguibile proprio perché l’illecito era caduto in prescrizione.

Verrà adottato inoltre una specie di Daspo per i dirigenti che insulteranno gli arbitri e questa è la vera novità del nuovo codice. A livello di organismi la Corte Federale e la Caf si fonderanno in un unico ente che diventerà Corte di Giustizia Federale, mentre continuerà a rimanere attiva la Disciplinare, ma solo a livello nazionale. Rimane ancora vacante il posto del Superprocuratore, ma a breve dovrebbe arrivare la sua nomina.

La prima verifica riguardo a queste nuove norme si avrà a partire dal 9 luglio quando comincerà il primo processo per illecito riguardo alla partita Siracusa-Ragusa (serie D), dopo di che toccherà ai giocatori deferiti per le scommesse, tra i quali ricordiamo Di Michele, T. Manfredini e Sommese. Come dire che il nuovo codice sarà subito messo alla prova, anche se quest’anno c’è meno tensione riguardo al 2006 quando scoppiò Calciopoli, pur non essendo ancora stata posta la parola fine al più grande scandalo del calcio italiano.

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