E’ la quiete prima della tempesta.

E’ la quiete prima della tempesta.

Dopo la giornata del dialogo e della spiegazione ai media, l’attività di mercato del Torino fc è entrata in una pausa di riflessione che ha tutte le caratteristiche della quiete prima della tempesta. Di sicuro questa settimana sarà decisiva per la scelta di alcuni personaggi chiave legati alla prima linea del mondo in granata. In attesa dei primi botti, giova ricordare…

Dopo la giornata del dialogo e della spiegazione ai media, l’attività di mercato del Torino fc è entrata in una pausa di riflessione che ha tutte le caratteristiche della quiete prima della tempesta. Di sicuro questa settimana sarà decisiva per la scelta di alcuni personaggi chiave legati alla prima linea del mondo in granata. In attesa dei primi botti, giova ricordare che non c’è solo la questione legata al mister da definire, ma in primis quella legata al nuovo direttore generale per poi passare ai primi contratti in scadenza, su tutti quello di Ardito.

Per quanto riguarda il nuovo dg, radio mercato da in pole position la nomina del procuratore Stefano Antonelli che però, nei giorni scorsi, aveva dichiarato a Toronews di non aver ricevuto ufficialmente alcuna proposta. Negli ultimi giorni le trattative sono andate avanti e pare che una proposta sia stata fatta e venga anche considerata interessante. Nel frattempo il presidente granata si è preso ancora qualche giorno per meditare prima di sciogliere le ultime riserve.

Sul fronte allenatore, la questione sembra essere più semplice. Difficilmente si assisterà a una conferma dell’attuale tecnico. Fra gli addetti ai lavori, le probabilità di vedere De Biasi lontano da Torino sono passate al 90% dopo averli ascoltati entrambi negli ultimi due giorni.

E’ vero che quando gli opposti si attraggono, nascono imprese memorabili, ma in questo caso specifico il rapporto pare arrivato alla canna del gas. Giovanni, Gianni, De Biasi e Urbano, Papa, Cairo non potrebbero essere più diversi. Forse anche per questo il matrimonio, sgretolatosi in una calda notte d’estate e ricomposto (per necessità) in una fredda notte invernale, non continuerà.

Toronews è per la riconferma del tecnico della promozione e della salvezza. A una condizione però: fiducia piena, totale, incondizionata. Ma reciproca. I due si conoscono da tanto, sotto tanti aspetti sembrano una vecchia coppia collaudata da anni in cui basta uno sguardo per capirsi e intendersi. Insieme ne hanno affrontate tante, riuscendo in due imprese che tutto erano meno che scontate. Soprattutto dopo la sconfitta di Piacenza e di Mantova nei play off lo scorso anno, e con il Siena e con il Milan quest’anno.

E’ vero De Biasi arriva all’appuntamento forte di due risultati su due ottenuti e con l’appoggio di larga parte di squadra e tifoseria. Dall’altra parte se Cairo dovesse confermare le sensazioni di queste ultime ore, dovrebbe avere in mano un’alternativa ben più credibile di Zaccheroni, vincente sulla carta, inconsistente alla prova dei fatti. Più di ciò, però, conteranno le sensazioni che i due avranno alla fine della chiacchierata. Ci è difficile immaginare un mister De Biasi che rimane sulla panchina senza la totale fiducia nel e del presidente, anche se questo è il Papa della piazza. Il trevigiano è diventato il mister più amato dai tifosi negli ultimi anni proprio per la grande carica umana che ha saputo trasmettere ai giocatori prima e ai tifosi grazie ai risultati. Il suo eventuale sostituto dovrà innanzitutto garantire solidità, esperienza e continuità con la precedente gestione sia per quanto riguarda gli obiettivi finali che per l’impatto con una realtà che è da sempre l’emblema della passione più sincera.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy