È un Torino polivalente: tre i moduli possibili, Niang la chiave. E Valdifiori…

È un Torino polivalente: tre i moduli possibili, Niang la chiave. E Valdifiori…

Le tattiche / 4-2-3-1 base, 4-3-3 e 4-3-1-2: il mercato ha portato giocatori duttili ed adatti a più schieramenti, quante possibilità per Mihajlovic

20 commenti

Un Torino multitasking: la sessione di calciomercato estivo è ormai alle spalle ed il club di via Arcivescovado, al netto di alcune rilevanti cessioni, ha rinforzato l’organico a disposizione di Sinisa Mihajlovic in maniera considerevole andando ad aggiungere elementi in termini di qualità e quantità in ogni reparto. E proprio andando ad analizzare la rosa sulla quale e con la quale il tecnico ha la possibilità di lavorare, emergono dettagli assolutamente interessanti correlati ad alcuni giocatori nello specifico.

Quello che il tecnico serbo ha infatti voluto creare è un collettivo all’interno del quale siano presenti individualità dalle caratteristiche variegate, in grado di ricoprire differenti ruoli all’occorrenza e che possano permettere in questo modo una più ampia gamma di possibilità per quanto riguarda il modulo utilizzato: il progetto che Mihajlovic ha – saggiamente – voluto disegnare, e che la società ha deciso di seguire assecondandone in toto le richieste, porta ad una squadra che la insita nelle corde degli interpreti la capacità di adattarsi alle diverse situazioni e ad una serie di schieramenti tattici. Sono in questo senso due, in particolare, le pedine fondamentali per questo progetto: il neo acquisto Niang ed il confermato Valdifiori.

La formazione è stata chiaramente costruita per essere schierata, in partenza, con quello che è ormai il modulo ‘ufficiale’ dei granata ovvero il 4-2-3-1: ricambi disponibili in quasi tutti i ruoli, fitta corsa alle due maglie da titolari in mediana, e M’Baye Niang schierato come esterno sinistro nella linea di trequarti alle spalle di Belotti. Il Torino ha però le potenzialità, sfruttando le qualità dei giocatori presenti in rosa, di cambiare veste all’occorrenza: nel caso in cui a partita in corso si rendesse necessario l’utilizzo di un centrocampo a tre, ecco la possibilità di inserire proprio quel Valdifiori che resta l’unico regista puro a disposizione del tecnico. Una variabile tattica non da poco, una riserva di lusso pronta a prendere in mano le redini del reparto mediano che non molte formazioni possono permettersi e che potrebbe risultare davvero determinante. Il centrocampo a tre aprirebbe così le porte ai due ulteriori abiti che Mihajlovic sta lentamente cucendo ai propri ragazzi: nel caso in cui Adem Ljaijc, assoluto giocatore chiave, fosse indisponibile per un match ecco la possibilità di schierare i granata con un 4-3-3, attraverso il semplice inserimento appunto di Valdifiori in mediana.

Ma non soltanto. Se infatti fosse un altro titolare a dare forfait, quello Iago Falque che tanto serve a mantenere gli equilibri sul terreno di gioco, ecco che il Torino potrebbe adattarsi senza problemi e disporsi secondo un 4-3-1-2: Valdifiori in campo, Ljajic unico trequartista alle spalle di Belotti affiancato in questo caso proprio da Niang. La duttilità del francese, che è in grado anche di ricoprire il ruolo di seconda punta, non a caso è uno degli elementi che hanno spinto Mihajlovic a puntare fortemente su di lui come fiore all’occhiello di questa campagna acquisti. Diversi abiti da poter indossare, di modo da poter all’occorrenza rimediare ad incidenti di percorso – infortuni, squalifiche – ma anche mutare volto nel corso della stessa partita per mettere l’avversario in difficoltà: il mercato ha portato in granata giocatori duttili e fonti di nuove, interessantissime, alternative.

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  1. joe69 - 3 mesi fa

    Io credo non ci vorrà molto prima che si passi finalmente al 4-3-1-2 con Niang a fianco di Belotti con Liajc alle loro spalle, con Lago prima riserva di tutti e 3
    Il 4-2-3-1 è troppo sbilanciato in avanti con Niang al posto di Berenguer sopratutto se Baselli gioca a fianco di Rincon al posto di Obi o Acquah

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    1. abatta68 - 3 mesi fa

      In ogni caso, mi pare che il toro abbia molte più soluzioni rispetto allo scorso anno, soprattutto da attuare a partita in corso… E la qualità complessiva mi pare sia cresciuta, per mhjailovic questa stagione sarà un banco di prova più attendibile sicuramente

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  2. WGranata76 - 3 mesi fa

    Onestamente dubito molto di queste variabili tattiche come realistiche,almeno nel breve.
    Non nego che alcuni elementi siano adattabili e garantiscano ruoli differenti,ma per adottare un modulo lo si deve studiare e restare a fondo,cosa mai fatta durante tutta la preparazione. Si è insistito solo sul 4-2-3-1 e quindi dubito che a breve vedremo questa variante.
    Inoltre Valdifiori è infortunato e Baselli pure,che sarebbe molto meglio dell’ex Napoli come tecnica e tenuta, quindi avendo dato via Lukic non abbiamo un regista arretrato da usare al momento.
    Poi proprio perché abbiamo dato via Lukic e Benassi non credo che il ritorno al 4-3-3 sia una opzione cosí realistica. Piuttosto Niang suggerisce un possibile 4-3-1-2 con Rincon dietro Ljajic con Baselli e Obi/Acquah ai lati. Vedremo

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    1. Simone - 3 mesi fa

      d’accordo con te, si è fatto un mercato orientato al. 4-2-3-1 x cui, almeno x un po’ non vedremo altri moduli.
      L’anno scorso il genio x cambiare da 4-3-3 a quest’ultimo modulo ha impiegato 31 giornate

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  3. silviot64 - 3 mesi fa

    Davanti al giaguaro, Santin Salvadori (terzini), Mozzini (stopper), Caporale (libero), Patrizio Sala (mediano), Pecci e Zaccarelli (mezzale), Claudio Sala (ala destra), Graziani (centravanti), Puliciclone (ala sinistra). Che nostalgia. Adesso parliamo solo più di moduli, la quasi totalità di noi (me compreso) totalmente incompetenti. Con un unico modulo Radice si fece interprete del calcio totale. Quante stupidaggini oggi per riempire giornali e blog. Il segreto sta nell’arrivare primi sul pallone, imponendo il proprio gioco all’aversario o quando ciò non è possibile, adattarsi per contenerlo.

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  4. robert - 3 mesi fa

    Caro Bosio,tra il dire e il fare ci passa il mare.Se mia nonna avesse le ruote sarebbe una cariola

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  5. Pimpa - 3 mesi fa

    Condivido le opzioni tattiche che questa rosa offre e serenamente ripeto che questa squadra è più forte di quella precedente.
    Ma,al di là del fatto che per andare in Europa dovremmo superare una delle prime sei,ripeto che per me ogni sogno è frantumato dalla presenza di quel tipetto in panchina.
    Già la sua condotta tenuta in campo l’anno scorso e già questo mi fanno vergognare.
    Poi bisogna smetterla con i discorsi che è “giovane”,che imparerà e si evolverà:sono pronto a scommettere che tale è e tale rimarrà perché chi nasce tondo non muore quadrato.
    Il suo calcio è chiaro da quando allenava il Catania,la Viola,la Samp e via: forza,prepotenza,foga,niente disciplina,niente schemi di gioco,niente cambi in corsa calibrati sul tipo di partita e di avversario.
    In altre parole,l’antitesi di cosa vuol essere allenatore,non farlo.
    Naturalmente sarò la prima a esser felice di essere smentita.

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    1. Alberto Fava - 3 mesi fa

      Preparati ad un bagno di felicità.
      FVCG

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  6. ddavide69 - 3 mesi fa

    Valdifiori è inutile. Il 433 o 4312 lo fai con baselli e disponi di un solo cambio.

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    1. WGranata76 - 3 mesi fa

      Verissimo Valdifiori è decisamente inferiore a Baselli e ha limitata autonomia.

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  7. Leo - 3 mesi fa

    Io la vedo diversamente. In difesa siamo a rischio, cioè siamo come lo scorso anno. Abbiamo N’koulou in più ma Zappacosta in meno. Lyanco e Bonifazi sono due grandi punti interrogativi. Di conseguenza si pone l’alternativa tattica : accettare di subire un certo numero di gol ma, comunque, farne almeno uno in più all’avversario? Oppure coprirsi maggiormente con 2 mediani e perdere qualcosa davanti?

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    1. WGranata76 - 3 mesi fa

      Incognita pesante per quanto riguarda Bonifazio. Due dei tre gol in under-21 contro la Spagna sono sua responsabilità. Si è fatto ingannare da dilettante in due occasioni,da giocatori tecnici è vero,ma certi errori con giocatori forti di serie A si pagano pesantemente.

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      1. Granata78 - 3 mesi fa

        vero, gli errori con l’under sono stati brutti ma due considerazioni vanno fatte. Sono errori talmente brutti che non possono essere una normalità per un giocatore che ha dimostrato ottime cose l’anno scorso… Seconda cosa se non erro era la sua prima partita con la nazionale in campo internazionale e si è trovato di fronte grandi giocatori. Credo abbia pagato un po’ di emozione e sicuramente anche un po’ le gambe ancora pesanti dalla preparazione. Insomma prima di dare giudizi così negativi su un giovane andrei con calma…

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        1. WGranata76 - 3 mesi fa

          Per chiarire,non ho dato un giudizio negativo sul giocatore,ma sulla prestazione e infatti ho definito lui una grande incognita. Sulle tue osservazioni concordo che ci stia l’emozione della prima,ma attenzione a parlare di preparazione, gli spagnoli hanno iniziato solo una settimana prima, cambia relativamente poco nei carichi, a seconda poi delle squadre e allenatori c’è chi è più o meno imballato. I giocatori dell’under che hanno incontrato gli azzurrini sono forti vero,ma ce ne sono altrettanto forti e anche di migliori in Italia. Di fronte a gente come Higuain, Dybala, Icardi, Dzeko, Milioni e Mertens ci vuole esperienza oltre la tecnica. Confido che Bonifazi crescerà, ma al tempo stesso lo reputo ancora acerbo per essere pienamente titolare contro squadre di livello. Diamogli il tempo senza forzare. Vedo più pronto Lyanco, ma anche lui deve capire il livello della serie A. Coltiviamo li bene senza fretta e saranno il futuro della nostra difesa.

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    2. ribaldo - 3 mesi fa

      Zappacosta in meno sulla fascia, in difesa NO.

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    3. renato - 3 mesi fa

      Concordo con te, e aggiungo anche (come già detto da Pimpa e Granata78) che tutti questi sono bei discorsi validi ma serve un allenatore che sia duttile e sappia adattarsi a quello che sta succedendo in campo. L’anno scorso queste doti non si sono proprio viste. Speriamo bene nel prossimo futuro…

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      1. Alberto Fava - 3 mesi fa

        Ah se sei d’accordo con Pimpa siamo a posto.
        Allenatore? Vai a leggerti l’intervista a Vatta, e poi se hai ancora dubbi vai direttamente a Venaria, e sicuramente troverai l’ambiente giusto, allenatore compreso.vince sempre.
        FVCG

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        1. Alberto Fava - 3 mesi fa

          PS dimenticavo, se accetti il mio consiglio portati dietro anche quei 4/5 per me gobbi, o pseudo tifosi da tastiera che ci inflazionano di commenti negativi e malevoli.
          Grazie
          Forza Toro

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          1. Alberto Fava - 3 mesi fa

            Pimpa compreso

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  8. Granata78 - 3 mesi fa

    In linea generale concordo su questa duttilità tattica della rosa. Il poter cambiare pelle per adattarsi ad avversario, condizione fisica non ottimale, situazione della singola partita, o eventuali squalifiche è essenziale nell’arco del campionato specie se si vuole raggiungere l’obiettivo EL. Aggiungo rispetto all’articolo che oltre a poter variare moduli possiamo anche variare alcuni giocatori in quei moduli: Valdifiori/Baselli come registri; Baselli/Lijaic; Niang/Boye/Falque come seconda punta ecc. Il punto centrale però resta quello dell’allonatore che, almeno l’anno scorso, si è dimostrato piuttosto refrattario a questo genere di duttilità tattica e capacità di adattamento… Speriamo che con 1 anno in più di esperienza con questa rosa si dimostri più flessibile. FVCG

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