Edera, dal gol in Serie A all’Under 21: il Toro osserva la crescita del suo talento

Edera, dal gol in Serie A all’Under 21: il Toro osserva la crescita del suo talento

Focus on / Dal gol con l’Huddersfield alla convocazione con l’Under 21, passando per i due gol all’Olimpico: l’ala granata ora vuole dimostrare le sue doti

di Redazione Toro News

Simone Edera è uno di quei giocatori che non può che essere apprezzato dal popolo granata. Viso pulito e talento cristallino oltre ad un legame quasi viscerale con la maglia granata sono i tratti che ne fanno un elemento ammirato dai più. Mihajlovic ha avuto il merito di averlo inserito in rosa dopo un grande ritiro precampionato. Lui ha ripagato questa fiducia comportandosi da professionista esemplare: è sempre entrato in campo determinato e pronto a sfruttare al meglio i pochi minuti concessi.

IL PASSATO – In un calcio in cui anche l’ultimo arrivato si atteggia a primo della classe, lui con grande umiltà e professionalità ha lasciato che le sue prestazioni legittimassero la volontà di ritagliarsi spazi maggiori: 90 minuti in 7 presenze in Serie A e 115’ in 3 partite di Coppa Italia, sono oggettivamente pochi per quello che il classe 1997 ha lasciato intravedere. A penalizzarlo anche la competizione sugli esterni e l’imprescindibilità di Iago Falque. Rimane comunque l’impressione che avrebbe meritato più occasioni nelle rotazioni granata. Nonostante questo ha realizzato anche due gol all’Olimpico di Roma: il primo contro la Lazio con un grande sinistro da fuori appena dopo essere entrato, e il secondo contro la Roma, decisivo per il passaggio ai quarti di Coppa Italia.

PRESENTE E FUTURO – La convocazione con l’Under 21 dimostra che a guardare con ottimismo alla sua maturazione non è solo l’ambiente Toro, ma il calcio italiano in generale. Il Torino è rimasto senza particolari obiettivi e puntare sui propri giovani di talento (Bonifazi, Lyanco, Barreca), di cui Edera è il simbolo, sarebbe una scelta vincente e lungimirante. Per questo Simone sta facendo di tutto per convincere Mazzarri a concedergli ulteriori chances per continuare nel suo processo di crescita e maturazione, in un finale di campionato che potrebbe dare un grande giocatore al Toro del futuro, un futuro talmente prossimo che potrebbe già avere inizio domenica.

Silvio Luciani

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  1. byfolko - 8 mesi fa

    Iago, N’Koulou e Sirigu. Ne mancano 8 Cairo. Provvedere. Negli ultimi 43 anni abbiamo vinto una Coppa Italia (92-93) e basta. Mi sembra un po’ poco.
    I tifosi del Toro hanno diritto a vincere qualcosa. Il ricordo della grandezza passata va bene, ma poi inizia a sbiadire pure quello se non è alimentato da nuove vittorie.
    Che vogliamo fare? Sparire del tutto? Manca il ricambio generazionale dei nuovi tifosi poichè il bambino ed il ragazzino tifano per chi vince, è normale. E diventerà il tifoso del domani, anche se non si vincerà più nulla per i prossimi 40 anni.
    Provvedi, Cairo. Chiaro? Altrimenti se non sei in grado leva le tende.

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  2. iugen - 8 mesi fa

    Facciamolo giocare un po’ di più, ora che tanto non c’è più niente da perdere, almeno lui la voglia ce la mette. Anche un paio di partite da titolare al posto di Falque le potrebbe fare (niente da dire su Iago, uno dei migliori quest’anno, ma ha giocato tanto, non credo si offenda per un paio di panchine, lui che è un professionista serio).

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  3. user-13687521 - 8 mesi fa

    Facciamolo Giocare
    Lui è Adrenalina Pura….
    FoRza ToRo

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  4. blackmapan_888 - 8 mesi fa

    I giovani li facciamo marcire in panchina per dare spazio a vecchi e pacchi. Meno male che era colpa di Mihajlovic se non giocavano. Cairovattene

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  5. FanfaronDeMandrogne - 8 mesi fa

    Mi raccomando, visto che è stato convocato in Under 21, da parte della società si continui pure a farlo marcire in panchina o a farlo giocare gli ultimi 10 minuti di partita, a risultato acquisito.

    Geni…puri geni…a partire da bracciamozze e petracchio, sino ad arrivare a Mazzarri…!!!

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