Emiliano Mondonico: “Toro, aspetta l’Athletic Bilbao per poi colpirlo”

Emiliano Mondonico: “Toro, aspetta l’Athletic Bilbao per poi colpirlo”

Esclusiva TN: “Il Toro si è meritato questo palcoscenico. La Fiorentina? Immaginate che bello allenare la vostra squadra del cuore”

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Sale la febbre europea in casa Toro, e sale la tensione in vista dell’importantissima sfida in programma giovedì sera alle 19 all’Olimpico contro i baschi dell’Athletic Bilbao.

Noi abbiamo contattato uno che di queste partite se ne intende, perché ne ha vissute tante proprio sulla panchina granata, ovvero Emiliano Mondonico, tecnico del Torino durante la grande cavalcata in Coppa Uefa nella stagione 1991/’92.

Mister Mondonico, per il Torino contro l’Athletic Bilbao una partita che riporta alla mente l’atmosfera di vent’anni fa, quando con lei in panchina si giocava in Europa per grandi traguardi, vero?
E’ vero, e sono molto contento di questo perché credo che, nonostante la nota vicenda relativa al Parma, il Toro se lo sia meritato. I granata inoltre hanno la possibilità di passare il turno e di fare una bella cavalcata in Europa, perché hanno ottime qualità.

Cosa dovranno fare per avere la meglio sugli spagnoli?
Giocare tatticamente bene, come hanno fatto nell’ultimo periodo e, soprattutto, aspettarli per poi colpirli in contropiede al momento giusto. Credo infatti che i biancorossi giocheranno il loro solito calcio offensivo, e sarà lì che noi (dico noi perché sono rimasto molto affezionato ai colori granata), possiamo colpirli e renderci pericolosi, come domenica contro il Cagliari, quando il possesso palla è stato per buona parte sardo ma il Toro ha avuto le migliori occasioni.

Chi potrebbero essere gli uomini chiave?
L’anno scorso questo tipo di gioco veniva finalizzato da Cerci e Immobile, ora loro non ci sono più ma il Torino ha un grande attaccante come Quagliarella oltre a quattro o cinque centrocampisti molto abili a buttarsi negli spazi.

Sarà molto importante la partita d’andata perché poi, al San Mames, sarà davvero dura fare bene in un ambiente così difficile, giusto?
Non sono d’accordo, non esageriamo: anche l’Athletic ha i suoi problemi e non è che in casa vinca sempre. Inoltre credo che in Europa non ci sia differenza sul modo di giocare delle varie squadre in casa e fuori.

Alla Fiorentina, invece, i granata penseranno solo da venerdì mattina, non è vero?
No, da giovedì sera, mentre sarà la Fiorentina, impegnata con il Tottenham alle 21 in trasferta, a pensare al Toro da venerdì mattina. Diciamo che i granata hanno qualche ora in più che li distanzia dal match del Franchi, e questo potrebbe essere per loro un piccolo vantaggio, ma in ogni caso sarà ovviamente il campo a giudicare.

A proposito di Fiorentina: domenica lei sarà un doppio ex dell’incontro. Che ricordi ha di quell’esperienza sulla panchina viola nella stagione 2003/2004, coincisa con la promozione in serie A dopo la spareggio con il Perugia?
Io sono tifoso della Fiorentina, e allenare il club per cui si tifa è la cosa più bella che possa capitare, davvero incredibile. A tutti i tifosi del Toro infatti chiedo: non vi piacerebbe poter fare ogni domenica la formazione della vostra squadra del cuore?

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