Empoli-Torino, all’andata la sconfitta che dichiarò la crisi

Empoli-Torino, all’andata la sconfitta che dichiarò la crisi

Il ricordo / Un girone fa fu il gol di Maccarone a condannare i granata alla terza sconfitta consecutiva, aprendo alla paura

Se la sconfitta di Napoli aveva gettato qualche segnale incoraggiante sul nascente 2016 granata, la sconfitta rimediata la giornata successiva contro l’Empoli tra le mura amiche tornava a gettare la piazza del Torino nello sconforto generale, dopo una prestazione negativa e con un caso-Quagliarella ormai conclamato.

Quagliarella si scusa con i tifosi dopo il gesto di Napoli.
Quagliarella si scusa con i tifosi dopo il gesto di Napoli.

L’attaccante di Castellammare, infatti, dopo le scuse (o presunte tali) dirette ai tifosi del Napoli dopo il suo gol al San Paolo viene lasciato a riposo da Ventura, ma questo non gli permette di evitare la dura reazione dei tifosi: a poco serve il passaggio sotto la curva dell’ex Udinese, nel giorno che ne segna la rottura definitiva con la piazza e ne apre le porte alla cessione. Sul campo, i granata sembrano accusare questo clima pesante, nella prima gara interna dell’anno, e vengono puniti da Maccarone che, al 56′, approfitta di un rimpallo difensivo e sotto le gambe Padelli. Le recriminazioni principali dei granata sono dovute a due clamorose occasioni sciupate da Martinez nella prima frazione, con il venezuelano che, lanciato due volte davanti all’estremo difensore empolese, calcia incredibilmente a lato, non riuscendo a dare una svolta alla sua stagione, per l’ennesima volta.

Al triplice fischio, i granata dovevano quindi incassare la terza sconfitta consecutiva, dopo Udinese e Napoli, la quarta considerando il derby di Coppa Italia: i granata, improvvisamente, si ritrovavano definitivamente nudi di fronte alle proprie fragilità, cedendo al pur sorprendente Empoli di Giampaolo – che avrebbe però vissuto un girone di ritorno ben più complicato. Con il mercato ancora aperto, l’incertezza sul futuro della squadra era massima, e la sensazione era quella di un futuro tutto da scrivere, fosse nel bene o nel male. Nella settimana, poi, il colpo Immobile avrebbe restituito alla piazza l’entusiasmo di cui aveva bisogno, allentando almeno momentaneamente la pressione sulla squadra. ma questo, dopo la sconfitta, ancora non lo si sapeva.

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