Euro 2016, finisce il sogno di Glik: ora l’annuncio col Monaco

Euro 2016, finisce il sogno di Glik: ora l’annuncio col Monaco

Calciomercato / La Polonia cade dagli undici metri, ma il difensore guarda già al futuro

La corsa della Polonia a Euro 2016 si ferma a Marsiglia: nel quarto di finale prevale il Portogallo ai calci di rigore, dopo che i tempi supplementari si erano conclusi sull’1-1. Il leader polacco, Robert Lewandowski, aveva sbloccato il match dopo poco più di un minuto, trovando il suo primo gol alla manifestazione francese. Prima dell’intervallo il pari del talentuoso 18enne portoghese Renato Sanches, poi una partita tesa e combattuta con poche occasioni ha portato le squadre ai calci di rigore.

La Polonia ha provato a replicare il successo dagli undici metri colto contro la Svizzera agli ottavi. Kamil Glik, come contro i rossocrociati, si è presentato dal dischetto e ha messo la palla in rete spiazzando Rui Patricio, poi l’errore di Kuba ha permesso a Ricardo Quaresma di trasformare il rigore che ha portato i suoi in semifinale senza vincere nemmeno una partita nei 90 minuti regolamentari.

E’ quindi la fine della corsa, la fine di un sogno per Glik, che in questo biennio si è dedicato alla Nazionale in modo spasmodico, fin dalle qualificazioni Europee, nel cui girone la selezione del CT Adam Nawalka si è presa la soddisfazione di battere la Germania facendo infiammare una nazione intera, per arrivare alla Fase Finale in Francia. Kamil, al fianco del compagno di reparto Michal Pazdan, ha giocato un Europeo praticamente perfetto. Tornando il difensore che a Torino avevano ammirato fino a qualche mese fa.

Ora, il difensore polacco guarda già al futuro: se su Facebook ha già detto di essere proiettato alle qualificazioni mondiali che prenderanno il via a settembre, a livello di club è questione di ore il suo passaggio al Monaco. Il giocatore stesso ha confermato lo stato avanzato della trattativa; la sensazione è che manchino i dettagli e poi, prima delle meritate vacanze, Glik potrà firmare il contratto che lo farà diventare un giocatore della squadra del Principato. Lasciando il Torino dopo 5 anni intensi, tre dei quali vissuti con la fascia di capitano; lasciando in città ricordi indelebili, che lui sarà il primo a conservare gelosamente.

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