Europa League / Le pagelle di Athletic Bilbao-Torino: è la consacrazione del gruppo e di Matteo Darmian

Europa League / Le pagelle di Athletic Bilbao-Torino: è la consacrazione del gruppo e di Matteo Darmian

Le pagelle di TN / La fascia destra è terreno di caccia per l’esterno granata. Difesa eccezionale, Maxi Lopez da infarto

Ecco le nostre pagelle ai granata di Ventura, dopo la storica impresa del San Mamès. Darmian si consacra come giocatore di spessore internazionale, Maxi Lopez è il talismano di questo Toro d’acciaio, Martinez che peccato quel gol sbagliato. Molinaro sbaglia sul gol di Iraola ma poi si riprende.

PADELLI 6,5: la sua partita inizia col botto: al minuto 8 deve levare una punizione di Benat dal “sette”. Sul gol di Iraola poco può fare sull’ottimo lob dell’esterno di Valverde. Due infarti a inizio ripresa, la punizione di Laporte e il palo di Williams: le sue preghiere funzionano. Non così al quarto d’ora della ripresa: De Marcos davanti alla porta non sbaglia. Sulla bomba di Iraola a dieci dal termine risponde presente. Blinda l’area nel finale.

MAKSIMOVIC 7: ordinato e disinvolto come al solito quando ha il pallone tra i piedi; da destra nel primo tempo l’Athletic non sfonda, anzi. Nella ripresa, non riesce ad arpionare il pallone che filtra per De Marcos che va in rete. E’ l’unica sbavatura di una partita che sarebbe stata perfetta. Anche per lui è una conferma ad alti livelli.

GLIK 7: del collaudato trio difensivo lui è il perno. Tiene tutto sommato senza problemi Aduriz: il capitano si conferma giocatore da grandi palcoscenici.

MORETTI 7.5: non lo scopriamo oggi, è lui il regista aggiunto del Toro: lo dimostra al 13′ quando lancia Quagliarella in porta. Legge in anticipo tutte le giocate del Bilbao e spesso trasforma l’azione da difensiva in offensiva. In area difficilmente sbaglia ma non è una novità.

DARMIAN 8: letteralmente spacca in due l’Athletic Bilbao nel primo tempo. A poco serve la mossa di Valverde nell’appiccicargli De Marcos: va dentro come il burro, origina l’azione del rigore e mette a segno l’assist per l’incornata vincente di Maxi Lopez. Non contento, si conferma straripante, l’uomo in più, con il grandissimo gol al 66′. E’ il pallone della storia ed è un giusto premio per un giocatore fenomenale. IL MIGLIORE

VIVES 7: insieme a Darmian forma la catena di destra che nel primo tempo fa vedere le stelle al Bilbao: si procura il rigore e fornisce al Matteo nazionale la palla buona per il cross vincente sul finire del primo tempo. Buona prestazione anche da parte sua: ottimo lavoro di “taglia e cuci”, in mezzo al campo fatica ma tiene.

GAZZI 7: solita diga davanti alla difesa, colpisce per la saggezza tattica maturata, non più per la grinta e la corsa. Giallo a inizio ripresa, non lo penalizza più di tanto: quando serve, c’è.

EL KADDOURI 7.5: ci prova su punizione al 28′: alto sopra la traversa. Nel primo tempo pochi squilli; ma nella ripresa, l’intelligentissimo traversone a rientrare con cui mette sul piede di Darmian il pallone decisivo. A dieci dal termine mette il pallone per chiudere la partita sul piede di Martinez, ma il “Brigante” spreca. (84′ st FARNERUD 6,5: entra e tocca quattro-cinque palloni uno meglio dell’altro, coinvolto dalla grande prestazione della squadra. Fa quello che Ventura si attendeva)

MOLINARO 6.5: l’abnegazione, ammirevole, è sempre la stessa, ma purtroppo ha qualche responsabilità sul gol preso. Ha il merito di continuare a giocare con attenzione, come se nulla fosse successo. Ripresa priva di grandi sbavature, bravo a offrirsi sempre sulla sinistra.

QUAGLIARELLA 7: “Quaglia” ha il piede caldo e lo dimostra al 13′ quando spedisce un sinistro alto di pochissimo. Al quarto d’ora ha il grande merito (con qualche brivido) di portare in vantaggio il Toro dal dischetto. Corre come un ossesso per tutta la partita, verso la fine cala per stanchezza ma risulta sempre una spina nel fianco della difesa basca.

MAXI LOPEZ 7: pochi acquisti furono così fortunati. Da grande centravanti si fa trovare al posto giusto nel momento giusto a un soffio dall’intervallo e mette dentro una rete che rimarrà nella memoria di molti. Così come l’errore a inizio ripresa, quando ha un’occasione cla-mo-ro-sa per fare 3-1 ma si fa ipnotizzare da Herrerin: Fortuna che c’è Darmian… (dal 73′ MARTINEZ 6: a dieci dal termine dimostra in cosa deve maturare: ottimo movimento per smarcarsi, riceve da El Kaddouri, salta il portiere e sbaglia a porta vuota).

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