Europa League / Torino-Athletic Bilbao, parla Cairo: “Oggi sarà una partita impegnativa. Ventura? La sua Nazionale è il Toro!”

Europa League / Torino-Athletic Bilbao, parla Cairo: “Oggi sarà una partita impegnativa. Ventura? La sua Nazionale è il Toro!”

Torino-Athletic Bilbao/ Parla Cairo: “Cerci e Immobile se ne volevano andare. Braccino corto? Una società con i bilanci floridi si può muovere in maniera più libera”.

 

Prima della partita d’Europa League contro l’Athletic Bilbao, ai microfoni di Mediaset Premium, parla il presidente Cairo: “Oggi sarà una partita molto impegnativa contro una squadra che ha abitudini internazionali recenti. Bisogna stare molto attenti e non bisogna guardare ai risultati recenti che sorridono a noi. I nostri ragazzi sono vogliosi, sentono la partita ma speriamo che non la sentano in maniera troppo eccessiva. Ventura in nazionale? La Nazionale del mister è il Toro, abbiamo ancora un anno di contratto e il rapporto è molto positivo con lui e il ds ci capiamo al volo e c’è voglia di andare avanti nel progetto che è ben preciso. Cerci e Immobile? Mi ripeto per l’ennesima volta: non volevo cedere i gemelli. Era giusto cederli dato che se ne volevano andare, anche se adesso hanno capito che forse era meglio rimanere… Il Toro adesso è riuscito a trovare delle soluzioni all’altezza mentre Cerci e Immobile adesso sono in difficoltà nelle rispettive squadre… Io avrei voluto tenere Ciro perché Alessio era voglioso di andare via ma ormai è acqua passata , adesso abbiamo giocatori nuovi, giovani e siamo convinti di aver rimpiazzato i due assi della scorsa stagione in maniera egregia. Il rapporto con Ventura e Petrachi? Noi abbiamo avuto un percorso molto bello e intenso, sono stati quattro anni fantastici, quest’anno siamo partiti meno bene perché il doppio impegno richiedeva un abnegazione maggiore e una nuova squadra aveva bisogno del tempo per amalgamarsi. Oggi ci dobbiamo confermare, questa è una partita molto attesa e c’è voglia di fare bene. Successivamente penseremo a domenica che affronteremo la Fiorentina e non sarà certamente una passeggiata… Braccino corto? Questa frase mi fa sorridere perché in relòtà noi abbiamo rivestito dei 41 milioni guadagnati 38 milioni, noi crediamo di aver costruito una squadra competitiva con una super difesa ed un attacco che sta crescendo. Ricordo che il bilancio è molto importante: un’azienda con un bilancio florido può permettersi di muoversi in maniera più libera”.

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