Europa League / Torino-Zenit 0-0: ora servono 45 minuti di fuoco

Europa League / Torino-Zenit 0-0: ora servono 45 minuti di fuoco

Primo tempo all’Olimpico / Gazzi monumentale, bene la difesa, ma nella ripresa: vietato sprecare

Termina il primo tempo di una sfida storica per il Torino targato Ventura e per tutto il popolo granata. Maxi Lopez e Quagliarella in attacco, Maksimovic, Glik e Moretti a difendere. Darmian, Farnerud, Gazzi, El Kaddouri, Molinaro: i cinque cilindri di un meccanismo che vuole essere perfetto.

Nella bolgia dell’Olimpico, gli avversari partono contratti, quasi impauriti da un Toro pronto a caricarli. La squadra di Ventura domina in avvio, mettendo assieme diverse e potenziali occasioni da gol. 

Nel cerchio di centrocampo, c’è Alessandro Gazzi a far da padrone, monumentale l’apporto del rosso mediano che recupera tutti i palloni che passano dalle sue parti e rilancia sempre l’azione. In fraseggio rapido, ma anche palla al piede, alzando così il baricentro della squadra. 

Passano i minuti e cresce la pressione dei padroni di casa, sostenuti da tutto il pubblico presente. Lo Zenit non si scompone, resta ordinato e riparte in contropiede: classica partita di chi ha tutto da perdere. La squadra di Villas-Boas temporeggia e pensa più a non subire gol, cercando di pizzicare i granata alla prima distrazione. 

Parte malissimo l’arbitro Jug che non solo ammonisce Molinaro per un fallo più che veniale, ma non ravvede ben due stop di mano della formazione ospite, di cui il primo in piena zona d’attacco granata. Al 33′ invece, il direttore di gara concede giustamente una punizione per fallo di mano al limite dell’area di Timoshchuk. Da qui nasce la miglior occasione per il Torino che prima con Quagliarella (nella foto) guadagna angolo e sugli sviluppi dello stesso non sfrutta a dovere l’incertezza del portiere Lodygin.

Sei a zero in computo dei corner, 0-0 il risultato sul tabellone. Nella ripresa, servirà un Toro altrettanto aggressivo ma decisamente più cinico. Per passare il turno i granata devono segnare tre reti e più il tempo passa, più si abbassano le probabilità di eliminare i russi dalla competizione.

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