Europa League / Zenit-Torino 2-0: il generale russo stende i granata nella prima ripresa

Europa League / Zenit-Torino 2-0: il generale russo stende i granata nella prima ripresa

Finale al Petrovski Stadium / Tanti, troppi errori. Trasferta da archiviare, all’Olimpico servirà il cuore pulsante di tutta la città

Tanti, troppi errori. Mettiamoci pure la scarsa esperienza in campo internazionale. E così il Toro torna a casa dalla Russia malconcio e incassando una secca sconfitta. L’espulsione di Benassi nel primo tempo rende tutto più difficile, ma nulla è perduto. La parola ‘fine’ deve ancora esser scritta.

Nella ripresa al Petrovsky Stadium, anche la sfortuna si abbatte sui granata: problema muscolare per Vives ed altro cambio obbligato per Ventura. Fuori il centrocampista campano, dentro Fernerud. Prima della sostituzione, però, altra ingenuità della squadra granata che non mette fuori il pallone esponendosi agli attacchi avversari, con ben due uomini in meno.

Arriva così il primo brivido con Hulk che penetra in area obbligando Padelli al miracolo in uscita bassa. La pressione russa non si placa, la squadra di Villas-Boas accelera sempre più e trova meritatamente il raddoppio.

Altra azione che sottolinea il gap tecnico tra le due squadre, tutta di prima, con la quale il solit Hulk arriva al tiro: palo e poi rete, con Domenico Criscito che a porta vuota ribadisce in rete.

Gazzi predica nel deserto, dimostrandosi l’unico (o quasi) all’altezza. La squadra di Ventura sbaglia non solo l’approccio, ma tutta la partita: sempre seconda su ogni pallone, trame complicate e mai incisive. L’ingresso di Maxi Lopez – chissà come sarebbe andata con lui in campo dal primo minuto – ravviva leggermente la manovra granata, ma non basta ad evitare la sconfitta, senza gol segnati.

Tanti, troppi errori che hanno compromesso la gara e forse anche la qualificazione. Nulla è perduto ovviamente, perché ci sono ancora 90 minuti da giocare. Il generale russo ha messo K.O. i granata nella prima ripresa, ma ce n’è un’altra ancora tutta da disputare. In casa, all’Olimpico, nel fortino amico dei ragazzi di Ventura. La trasferta in Russia va archiviata immediatamente: il 19 marzo i granata dovranno mettere in campo tutta la grinta che portano in petto. Per realizzare l’ennesima impresa, per scrivere un’altra e gloriosa pagina della storia di questo club.

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