Europa League / Zenit-Torino: Benassi, due ingenuità pagate a caro prezzo

Europa League / Zenit-Torino: Benassi, due ingenuità pagate a caro prezzo

Focus on / Se il primo giallo può considerarsi speso bene, l’entrata su Witsel è una vera e propria sciocchezza: Benassi ha compromesso la partita dei granata, ma da questi errori non si può che imparare

 

Marco Benassi, con la sua espulsione dopo neanche mezz’ora di gioco, ha sicuramente compromesso la partita di San Pietroburgo, costringendo i ragazzi di Ventura a giocare in inferiorità numerica per più di un’ora di gioco.

ERRORE ELEMENTARE – Il primo fallo, su Hulk, nasce da un calcio d’angolo sfruttato in maniera pessima dai granata, che perdono palla a ridosso dell’area dello Zenit proprio con Benassi, che guadagna un giallo tutto sommato ben speso – anche se a monte c’è stato il suo errore – evitando la ripartenza di Hulk. La prestazione di Benassi, poi, scende clamorosamente sotto la sufficienza quando dopo una manciata di minuti entra in maniera scoordinata e pericolosa su Witsel: il giallo è sacrosanto, l’errore del centrocampista classe ’94 è elementare.

DA DOVE RIPARTIRE? – Le critiche, chiaramente, sono piovute a fiotti su Benassi, oltre che su Ventura, che ha deciso di affidarsi alla giovane mezz’ala per una partita tanto importante. In effetti, per una sfida tanto delicata, il tecnico granata avrebbe potuto puntare sull’esperienza (anche se non internazionale) di Vives, o sulla tecnica lucida e compassata di Farnerud, ma la scelta “Benassi” vuole essere un chiaro segno di quanto egli creda nei giovani, e non faccia assolutamente caso ai commenti esterni. Il Toro, in questo momento delicato per l’ex Inter, deve fare da scudo intorno a Benassi, e ripartire dalla sua voglia di fare e di crescere, sperando che la prossima volta il mediano risponda in maniera più matura e lucida ad una partita importante.

L’errore del derby lo aveva già portato alle attenzioni della critica più o meno integralista, e la sciocchezza di ieri non ha fatto altro che peggiorare questa situazione. L’unica cosa che si può fare – e ci penserà Ventura – è una bella lavata di capo al ragazzo, dandogli comunque ancora la possibilità di dimostrare sul campo il reale valore delle sue potenzialità. 

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