Falque, infortunio alle spalle: ora la missione è tornare al goal

Falque, infortunio alle spalle: ora la missione è tornare al goal

Focus on / Lo spagnolo è rientrato in gruppo e per il Torino non poteva esserci notizia migliore

di Silvio Luciani, @silvioluciani_

Il Torino non è Falque-dipendente, ma poco ci manca. Iago Falque Silva pesa tantissimo nella produzione offensiva dei granata, perché svolge tantissimi compiti e produce occasioni e goal. Iago collega i reparti insieme a Baselli, rifinisce per Belotti, crea superiorità sulle fasce con i laterali e segna. A dire la verità, l’inizio della terza stagione granata dello spagnolo è quella meno proficua: finora (complice anche qualche problema fisico) Iago ha realizzato due reti e fornito tre assist, mentre a questo punto della stagione, l’anno scorso aveva realizzato cinque reti e un assist e due anni fa ben sette goal e tre assist.

IMPORTANZA – I numeri sono importanti, ma non rispecchiano pienamente l’importanza del numero 14 del Toro che in questo campionato – se possibile – è ancora più indispensabile degli scorsi anni. Falque è al centro del progetto tecnico-tattico di Mazzarri e sembrano lontane anni luce le polemiche di inizio campionato riguardo alla collocazione nel 3-5-2. Falque è per distacco, il giocatore che fornisce più passaggi chiave: 2,3 a partita contro l’1,5 di Meité e l’1,3 di Baselli, l’altro incursore del Toro.

GOAL – Ai granata però servono anche i suoi goal e, archiviato l’infortunio muscolare che gli ha fatto saltare il derby della Mole, la missione per la partita di Sassuolo (oltre alla vittoria) è quella di trovare di nuovo la porta. La rete manca da 44 giorni: l’ultimo goal risale alla trasferta di Genova contro la Samp, nel trionfale 1-4 di Marassi. I neroverdi concedono spazio e un giocatore tecnico come lo spagnolo può trovare terreno fertile per mettere in grande difficoltà la retroguardia emiliana: Falque ha recuperato e per il Toro non poteva esserci notizia migliore.

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  1. granata - 3 mesi fa

    Falque è un elemento fondamentale, ma soprattutto se lo si fa giocare dove si trova meglio: sulla fascia. Metterlo a fare la seconda punta o peggio ancora il trequartista significa non sfruttarne appieno le sue doti di giocatore veloce, che salta l’ uomo, crossa e quando converge, al limite dell’ area, calcia di potenza e precisione. E’ uno degli equivoci in cui è incappato Mazzarri, che per mentalità molto prudenziale si ostina e non voler giocare con due punte di ruolo e Iago Falque sulla fascia. E così Iago segna meno (nonostante la posizione più centrale) e segna meno anche l’ unica punta. Questo ci dicono le 16 giornate di campionato che hanno portato, come bottino, soltanto 19 gol. Come reti fatte siamo 13/mi fra le squadre di Serie A. Se non si trovano soluzioni (e spetta a Mazzarri trovarle) non andremo molto lontano.

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